Lira turca, tonfo del 5%: pesa sempre il braccio di ferro con gli Stati Uniti

27 Agosto 2018, di Daniele Chicca

Alla riapertura dei mercati finanziari la lira turca accusa un calo del 5% circa nei confronti del dollaro Usa. A pesare sono sempre le preoccupazioni circa la contesa diplomatica tra Washington e Ankara sull’arresto di un pastore americano. L’uomo, sotto processo per terrorismo, è accusato dal governo di Erdogan di aver partecipato a un tentativo di colpo di stato nel 2016.

La lira turca ha perso circa il 40% nel 2018 e il 65% negli ultimi 12 mesi. Le politiche di indebitamento e spese allegre del presidente Tayyip Erdogan preoccupano i mercati almeno quanto il destino del pastore evangelista Andrew Brunson. Con il dollaro che si rafforza tranne che in qualche caso, come per esempio nei confronti dello yuan cinese, la lira è scesa fino in area 6,2960 lire per un dollaro, prima di riassestarsi in area 6,21. Venerdì valeva 6.