Lavoro, Istat: disoccupazione in calo a giugno
ROMA (WSI) – Sale a giugno la stima degli occupati in Italia secondo quanto rende noto l’Istat. Il dato è pari allo 0,1% rispetto a maggio con il tasso di occupazione fermo al 57,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali.
La lieve crescita congiunturale dell’occupazione è interamente dovuta alla componente femminile, mentre per gli uomini si registra un modesto calo, specie nelle fasce detà fra 15-24enni e 35-49enni.
Dopo l’aumento rilevato a maggio, la stima delle persone in cerca di occupazione a giugno cala del 2,0% (-57 mila), un calo che interessa uomini e donne. Il tasso di disoccupazione scende a sorpresa all’11,1% (-0,2 punti percentuali) e torna allo stesso valore dell’aprile scorso.
Anche il tasso di disoccupazione giovanile torna a scendere (-1,1 punti), attestandosi al 35,4%.
La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a giugno sale dello 0,1% (+12 mila), anche se risulta in calo tra i 15-24enni e i 35-49enni e in crescita nelle restanti classi di età.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.