“La Fed brancola nel buio come tutti noi”
Come il resto degli analisti e degli investitori la Federal Reserve non ha idea di quello che succederà. È l’opinione espressa da Nicholas Colas di Convergex, secondo cui la banca centrale Usa “si trova nella stessa posizione di tutti noi e dei mercati finanziari in fatto di previsioni su quale sarà il percorso di crescita economica”.
“Nessuno sa nulla al momento”, ha scritto nel suo report giornaliero il chief market strategist del broker americano, che nel 2011 aveva previsto, in un’intervista concessa a Wall Street Italia, come il rischio maggiore per i mercati Usa era rappresentato dal petrolio. Nel contesto attuale, la Fed dovrebbe cercare comunque di riportare le cose alla normalità, e “a meno di uno choc al sistema, alzerà i tassi nel 2016″, come peraltro dicono i futures sui Fed Funds.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.