Jupiter: nuove nomine in seguito all’acquisizione di Merian Global Investors
Jupiter, gruppo attivo nella gestione di fondi d’investimento, ha annunciato una serie di nuove nomine senior nel suo team di direzione della distribuzione, a seguito dell’approvazione da parte degli azionisti dell’acquisizione di Merian Global Investors (MGI). I nuovi colleghi entreranno in carica immediatamente dopo il completamento legale dell’operazione, per il quale si attende l’approvazione delle autorità di regolamentazione, attualmente prevista per il mese di luglio.
Warren Tonkinson si unirà a Jupiter come Managing Director, Distribution, in un ruolo di nuova creazione. Warren ha oltre 25 anni di esperienza nel settore dell’asset management e ha contribuito a guidare Merian Global Investors nel processo di acquisizione. Dirigerà un team di circa 50 persone, supervisionando la rete di uffici internazionali e lo staff globale di Jupiter, come riferimento di tutti i responsabili regionali. Sarà anche responsabile dell’assistenza clienti internazionale di Jupiter e di una serie di partnership strategiche che faranno parte della rete di distribuzione del gruppo allargato.
Marcus Bolitho si unirà a Jupiter da Merian come Head of Marketing. Marcus ha ricoperto ruoli senior presso BNY Mellon e Old Mutual Global Investors, e più recentemente ha guidato il rebrand di MGI. Marcus guiderà un team di marketing allargato che comprende una combinazione di professionisti del marketing sia di Jupiter che di Merian. Sarà determinante nella costruzione di una strategia di marketing per la nuova gamma di prodotti combinati.
Nell’ambito dell’allineamento del team di distribuzione alle esigenze del gruppo allargato, Jupiter ha promosso Andrea Boggio che diventerà Head of Continental Europe, mantenendo inoltre il ruolo di Head of Italy che ha commentato: “con queste nuove nomine nascerà un’organizzazione che unisce il meglio di Jupiter e di Merian, dando vita a una società leader di settore caratterizzata da una filosofia d’investimento attiva e incentrata sul cliente. Sono lieto di assumere questo nuovo ruolo e di accrescere il mio impegno a livello europeo a favore della crescita di Jupiter, mantenendo la responsabilità sul mercato italiano grazie anche al supporto di un team solido e fortemente cresciuto negli anni, in linea con l’espansione del business locale”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.