JP Morgan su tassi negativi: ecco come procederà la guerra valutaria
ROMA (WSI) – Ora JP Morgan prevede che la BCE taglierà i tassi sui depositi bancari fino a -4,5%, dopo averli abbassati fino a -0,7% entro la metà di quest’anno: la Bank of Japan potrebbe abbassarli fino a -3,45% e la Svezia fino a -3,27%. E se alla fine la Fed dovesse arrendersi anch’essa alla nuova era di tassi negativi, secondo JPM potrebbe tagliarli fino a -1,3%, a fronte dei tassi -2,69% ridotti dalla Bank of England.
Oggi la Banca centrale della Svezia di ha tagliato i tassi, già negativi, a -0,50%, una mossa che alimenta le speculazioni su nuovi interventi straordinari da parte di altre banche centrali, che non vorranno rimanere indietro nella nuova escalation della guerra valutaria.
JP Morgan precisa che, se la Bce decidesse in particolare di focalizzarsi su riserve equivalenti al 2% del PIL potrebbe tagliare i tassi sui depositi bancari fino a -4,5%; mentre, se si concentrasse sul 25% delle riserve, i tassi potrebbero essere portati anche a -4,64%, rispetto a -0,3%. L’assunto da cui parte la banca d’affari Usa è l’adozione di un livello doppio di tassi, secondo cui solo una porzione delle riserve verrebbe sottoposta all’applicazione di tassi negativi.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.