Johnson & Johnson: maxi multa negli Usa per farmaco antipsicotico
Nuova tegola per Johnson & Johnson. Dopo il talco cancerogeno, un tribunale californiano ha intimato al colosso farmaceutico il pagamento di 8 miliardi di dollari in merito all’uso del farmaco Risperdal, un antipsicotico.
In merito, sottolineano i giudici, l’uso del farmaco provoca la crescita anormale del tessuto mammario femminile nei ragazzi. La società dal canto suo ha definito la condanna “gravemente sproporzionata”, dichiarando di essere “fiduciosa che sarà ridimensionata in appello”.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo