Investimenti: le strategie di macro-copertura di Amundi

18 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

Nel suo ultimo report sull’asset allocation, intitolato “Cross asset investment strategy“, Amundi ha messo in fila tutti i fattori di rischio e le corrispondenti strategie di portafoglio per il 2016.

  1. rialzo mal compreso dei tassi d’interesse
  2. hard landing dell’economia cinese
  3. crollo della crescita mondiale
  4. forte svalutazione dello yuan
  5. nuovo calo del prezzo del petrolio e delle materie prime
  6. una nuova crisi in Europa
  7. una crisi di liquidità
  8. una recessione negli Stati Uniti

I Treasury USA, i bund, la volatilità, il dollaro USA, il JPY, la liquidità (soprattutto in USD) e l’oro offrono la migliore protezione contro il rischio estremo. Alcuni di questi sono stati inclusi nei portafogli perché sono in linea con il nostro scenario principale oppure perché rappresentano
una solida strategia di macro-copertura o entrambe le cose.

Per quanto riguarda il tenersi liquidi, visti i rendimenti bassi resta da privilegiare la liquidità in USD a quella in EUR o in JPY. “Ha assolutamente senso andare lunghi sulla volatilità negli scenari 1, 2, 3, 4, 7 e 8”, mentre ha senso aumentare l’esposizione a lungo termine su certi bond come i Treasury USA e i bund tedeschi “se si intende proteggere il portafoglio dai rischi 2,3,4,5,6 ,7 e 8”.

Vale la pena puntare sull’oro, infine, per tutti i rischi salvo il numero 5. Basti sapere che “è l’unica classe di attività rischiose ad aver guadagnato durante la guerra del Golfo, il fallimento di LTCM, l’11 settembre 2001, la recessione del 2002, la Grande Recessione e la crisi del debito sovrano, e quindi rappresenta una categoria a sé”.