Indagine Confimi Industria: l’89% delle pmi manifatturiere non licenzierà
L’89% degli imprenditori non è interessato al superamento del blocco dei licenziamenti perché non lasceranno a casa i propri dipendenti. C’è poi il 32% delle imprese che ha in previsione nuove assunzioni. E per quell’11% che sarà costretto a licenziare (si parla per lo più di 1 o 2 addetti) esiste una forbice tra nord e sud, fa presente il Centro Studi Confimi: solo il 9% delle pmi del centro-nord ridurranno il personale contro un 18% del Mezzogiorno.
E’ quanto emerge dal Centro Studi di Confimi Industria che ha intervistato nelle scorse settimane la base associativa, piccole e medie imprese del manifatturiero privato italiano. Il campione è stato di 1000 pmi del manifatturiero, aziende che vanno da 10 a 249 dipendenti.
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Secondo la lettura preliminare dell’Università del Michigan, l’indice sulla fiducia è salito a 54,4 punti, in netto miglioramento rispetto ai 49,5 punti del mese precedente e decisamente sopra i 50,5 punti attesi dagli analisti
Secondo i dati diffusi dalla Federal Reserve, la produzione industriale ha registrato un timido incremento dello 0,1% su base mensile, deludendo leggermente il consensus degli analisti che stimava un +0,2%
Giornata ad alta tensione sui mercati azionari. Oltre al comparto dei semiconduttori, i riflettori sono puntati su Netflix, il cui titolo registra un pesante tonfo di circa l’11%
Netflix Inc. prevede un secondo trimestre consecutivo di crescita delle vendite in rallentamento, fatto che contribuisce alle preoccupazioni degli investitori riguardo al futuro del colosso dello streaming. Le azioni dell’azienda hanno subito un calo del 9% nelle contrattazioni after-hours. Netflix sta cercando di rassicurare gli investitori con nuove strategie di crescita e investimenti in programmazioni innovative.