Immobiliarista Coppola condannato a nove anni per bancarotta

1 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

Condannato a nove anni di reclusione in primo grado l’immobiliarista Danilo Coppola, responsabile del crac da 300 milioni di euro provocato dal fallimento di alcune società fra il 2007 e il 2009; la sentenza è stata emessa dalla decima sezione penale del Tribunale di Roma, che ha disposto altre nove condanne e quattro assoluzioni, compresa quella della moglie del Coppola, Silvia Necci.
La pena risulta più lieve di quella richiesta dal pubblico ministero Paolo Ielo, 13 e sei mesi di carcere; inflitte anche le pene accessorie d’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’inabilitazione a fare impresa.
Il nome di Coppola era salito agli onori delle cronache già nel 2005 nell’ambito dello scandalo “Bancopoli”, nel quale, assieme ad altri immobiliaristi molto noti era finito nel numero dei cosiddetti “Furbetti del quartierino”.