I Benetton blindano Atlantia con Opa a 23 euro finalizzata al delisting

14 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

La famiglia Benetton blinda Atlantia e insieme a Blackstone lancia un’offerta che valuta la società infrastrutturale ben 19 miliardi di euro in quella che sarebbe la più grande acquisizione dell’anno fino ad oggi. L’OPA totalitaria su Atlantia è finalizzata al delisting del titolo. Edizione, che attraverso Sintonia detiene una partecipazione del 33,1% di Atlantia, risulta il primo azionista della società infrastrutturale che nelle ultime settimane era finita nel mirino degli spagnoli di ACS che avevano approcciato Atlantia con un’offerta non vincolante da parte dei fondi Global Infrastructure Partners e Brookfield Asset Management. Adesso bisognerà vedere se Florentino Perez, presidente e maggiore azionista di ACS, valuterà o meno l’opzione di un’Opa ostile.

Edizione Srl, la holding Benetton che detiene il 33% di Atlantia, ha respinto l’offerta GIP-Brookfield, impegnandosi a mantenere intatta la società.

I dettagli dell’offerta

L’offerta di Edizione-Blackstone prevede un corrispettivo di 23 euro per azione. Considerando che il cda di Atlantia ha proposto all’assemblea degli azionisti convocata per il 29 aprile 2022 la distribuzione di un dividendo pari a 0,74 euro per Azione, ove l’assemblea degli azionisti approvasse la suddetta proposta, il corrispettivo non sarà ridotto del dividendo pagato prima della Data di Pagamento, portando a un totale di 23,74 euro per azione a chi aderisce.

Il piano dei Benetton è una riorganizzazione della società dopo la vendita da 8 miliardi di euro di Autostrade per l’Italia. Il governo italiano ha costretto Atlantia a vendere Autostrade a seguito del crollo mortale del ponte di Genova nel 2018, che ha ucciso 43 persone.

Gli offerenti pagheranno 12,7 miliardi di euro in contanti per il 66,9% di Atlantia che la famiglia Benetton non possiede. Il corrispettivo complessivo dell’Opa di Edizione e Blackstone incorpora un premio pari al 28,4% rispetto al 5 aprile scorso (ultimo giorno di borsa aperta prima dei rumors su una potenziale operazione sul capitale sociale di Atlantia) e un premio pari al 40,8%, 36,3%, 35,2% e 30,9% rispetto alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali registrati dalle Azioni nei dodici, sei, tre e un mese precedenti la Data di Riferimento. Ieri il titolo Atlantia ha chiuso a 21,89 euro.

L’Opa avviene attraverso la società Schemaquarantatrè (HoldCo), costituita il 6 aprile scorso, il cui capitale è interamente detenuto da Schemaquarantadue, società che a sua volta fa riferimento a Edizione (tramite Sintonia) e Blackstone (tramite due società lussemburghesi in accomandita speciale). L’obiettivo dell’Opa è di perseguire l’acquisizione di tutte le azioni in circolazione e, conseguentemente, il delisting.

Fondazione Cassa di Risparmio di Torino ha stipulato un accordo con il quale si è impegnata a portare in adesione all’offerta le 6.251.446 azioni detenute in Atlantia, rappresentanti lo 0,76% del capitale sociale dell’emittente, entro 5 giorni lavorativi dall’inizio del periodo di adesione, e, in caso di esito positivo dell’offerta, reinvestire tutti i proventi derivanti dalla vendita di tali azioni per sottoscrivere azioni di HoldCo alle stesse condizioni degli Investitori Blackstone.