Goldman Sachs: “stretta Usa su petrolio iraniano avrà impatto limitato sui prezzi”
Per Goldman Sachs la decisione degli Stati Uniti di porre fine alle esenzioni dalle sanzioni per i paesi che stanno ancora comprando petrolio dall’Iran, avrà un impatto limitato sui prezzi del greggio.
“Pur riconoscendo i rischi di rialzo dei prezzi a breve termine, ribadiamo la nostra fascia di negoziazione del Brent di 70-75 dollari al barile per il secondo trimestre del 2019”, ha detto la banca di investimenti statunitense in una nota di ricerca pubblicata lunedì.
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La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.
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Gli economisti interpellati da Bloomberg prevedono un aumento del tasso sui depositi di un quarto di punto, portandolo al 2,25%. Ciò renderebbe l’istituto di Francoforte la prima grande banca centrale al mondo ad aumentare i tassi in risposta al conflitto.