Fed, analisti puntano su un Powell un po’ più falco del previsto

20 Marzo 2018, di Daniele Chicca

In attesa dell’esito del comitato della Federal Reserve, Hervé Chatot, Fund Manager-Cross Asset di La Française, dice di aspettarsi un aumento dei tassi di 25 punti base e “un tono probabilmente più ottimista e leggermente da falco. Sull’economia i membri della Fed dovrebbero essere più ottimisti, alla luce di un bilanciamento dei rischi favorevole”.

“Dall’ultima riunione, tutti i dati economici hanno registrato un ulteriore recupero e le prospettive sono migliorate. Le misure di stimolo fiscale, probabilmente, indurranno i membri della FED a diffondere proiezioni più costruttive sull’economia statunitense”.

La Fed aggiornerà inoltre il riepilogo trimestrale delle proiezioni economiche. Sotto questo aspetto, gli analisti di La Francaise prevedono che Powell “rifletterà una maggiore fiducia nell’economia. La crescita del PIL dovrebbe essere rivista al rialzo sia nel 2018 che nel 2019, attorno a un range compreso tra il 2,5% e il 2,9%. Riteniamo che la FED rivedrà le stime sull’inflazione leggermente al rialzo per i prossimi anni e ridurrà le aspettative sul tasso di disoccupazione dal momento che il mercato del lavoro rimane molto forte”.

Per quanto riguarda il “dot plot”, le attese sono per una stima mediana dei tassi più alta per i prossimi due anni (+ 25 punti base) con la stima di lungo termine spostata verso il 3%. “Sui tassi il mercato ha già completamente scontato l’aumento di marzo e un totale di tre rialzi nel 2018. La conferenza stampa rappresenterà un evento chiave, in quanto è in tale occasione che si vedrà se Powell aprirà o meno la porta a quattro rialzi per quest’anno, cosa che eventualmente supporterebbe una reazione “da falco” da parte del mercato”.