Fca presenta i conti: centrato obiettivo di Marchionne, debito azzerato
Nel giorno del decesso di Sergio Marchionne, come da calendario Fca pubblica i conti del gruppo, i primi presentati dal nuovo ad Mike Manley, che vedono un utile netto in crescita a 1,77 miliardi di euro nel primo trimestre e a 0,75 miliardi nel secondo trimestre.
Azzerato il debito industriale al 30 giugno centrando l’obiettivo scolpito nei programmi del manager italo-canadese, e Fca per la prima volta ha una liquidità netta di 500 milioni di euro. Il gruppo inoltre taglia le stime 2018 per ricavi ed Ebit mentre conferma lutile. A piazza affari il titolo Fca gira in netto ribasso e scatta anche una sospensione, fermandosi a -4,5%.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo