Eurozona: confermata frenata di fine anno, Pil quarto trimestre 2019 a +0,1%
La crescita economica della zona euro ha rallentato, come previsto, negli ultimi tre mesi del 2019, sotto il peso della contrazione mostrata in Francia e in Italia e la stagnazione in Germania.
L’ufficio statistico dell’Unione Europea, Eurostat, ha confermato oggi che il PIL nei 19 paesi che condividono l’euro è cresciuto dello 0,1% trimestre su trimestre nel periodo ottobre-dicembre (+0,3% nel trimestre precedente), come annunciato il 31 gennaio, con un progresso delo 0,9% su base annua (rivisto al ribasso dall’1% stimato in precedenza).
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo