Eurozona, Bce: “Se necessario ci saranno altri stimoli”
FRANCOFORTE (WSI)- E’ essenziale mantenere stimoli monetari e se sarà necessario verranno prese altre misure. A dirlo è la Bce nel consueto bollettino economico.
“Dopo il potenziamento degli stimoli monetari deciso a marzo, è essenziale mantenere un grado appropriato di accomodamento per il tempo necessario a sostenere il vigore della ripresa economica e ad accelerare il ritorno dell’inflazione su livelli accettabili. Il Consiglio direttivo continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione delle prospettive per la stabilità dei prezzi e, se necessario per il conseguimento del proprio obiettivo, agirà ricorrendo a tutti gli strumenti disponibili nell’ambito del proprio mandato”.
Nel suo bollettino economico tra l’altro l’istituto guidato da Mario Draghi mette in luce come i dati sul mercato del lavoro nell’area euro continuano a migliorare gradualmente.
L’occupazione, in crescita ormai da due anni e mezzo, nel quarto trimestre è aumentata di un ulteriore 0,3 per cento sul periodo precedente. Il tasso di disoccupazione ha continuato a ridursi a febbraio, raggiungendo il 10,3%. Tutti dati che fanno ben sperare, come sottolinea la Bce, che in prospettiva la ripresa economica prosegua.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.