Enel: ricavi 2015 si sono contratti, cresciuti invece gli utili
MILANO (WSI) – Pubblicati i risultati dell’esercizio 2015 di Enel da cui emerge un leggera contrazione dei ricavi, 75,67 miliardi contro i 75,79 miliardi del 2014.
Contrazione da imputarsi al calo delle vendite di energia elettrica, in parte compensate con i maggiori ricavi per le vendite di gas e combustibili. Il colosso elettrico ha chiuso il 2015 con un utile netto di 2,2 miliardi di euro rispetto ai 517 milioni del 2014 e l’utile ordinario netto si è attestato sui 2,89 miliardi di euro.
A fine 2015 l’indebitamento netto è salito a 37,55 miliardi di euro, rispetto ai 37,4 miliardi di euro di fine 2014 anche se il dato è stato inferiore ai 38 miliardi fissati quali target nel piano strategico presentato lo scorso novembre. E per il 2016? Confermati i target finanziari con un utile netto in chiusura pari a 3,1 miliardi e un margine operativo lordo di 14,7 miliardi di euro. Inoltre si segnala che il management di Enel ha proposto la distribuzione del dividendo 2016 per un ammontare di 0,16 euro per azione e la cedola sarà emessa il 20 giugno e messa in pagamento il 22.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play