Draghi: inflazione si rafforzerà. Le nuove stime (contrastate) della Bce
La Bce di Mario Draghi ha lasciato i tassi di rifinanziamento allo zero. I tassi sui rifinanziamenti marginali sono stati lasciati fermi anch’essi, allo 0,25%, così come i tassi sui depositi a -0,40%. Deluse le attese di diversi economisti sul quantitative easing, che avevano sperato su una proroga del programma già in questa riunione.
Nel prendere la parola nella consueta conferenza stampa che segue l’annuncio sulla decisione dei tassi, Draghi rende noto che l’inflazione dell’Eurozona è destinata a rafforzarsi e che le nuove proiezioni della Bce sull’inflazione HICP prevedono un rialzo dello 0,2% nel 2016, dell’1,2% nel 2017 e dell’1,6% nel 2018.
La Bce ha infatti tagliato le stime sull’inflazione del 2017.
Breaking news
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.