Dieselgate: nuovi guai per Volkswagen, caso si estende a Daimler

25 Settembre 2019, di Mariangela Tessa

Il terremoto dieselgate continua a scuotere Volkswagen. La procura di Braunschweig ha citato in giudizio la dirigenza della casa automobilistica tedesca per manipolazione del mercato, accusandoli di aver informato “deliberatamente troppo tardi” sui rischi del dieselgate gli investitori nel 2015. In particolare la procura ha citato in giudizio, oltre a Diess, il presidente del Consiglio di sorveglianza Dieter Poetsch, e l’ex Ad Martin Winterkorn sono accusati.

Intanto il caso dieselgate si estende anche a Daimler. La procura di Stoccarda ha
notificato al concorrente tedesco di Volkswagen una sanzione da 870 milioni di euro in relazione allo scandalo. La multa, ha comunicato Daimler, è stata motivata con “la negligente violazione dei doveri di supervisione nel campo della certificazione dei veicoli”. Il gruppo ha annunciato che non ricorrerà contro la sanzione e che la stessa non avrà impatti sull’utile del trimestre e sulle previsioni per il 2019, avendo la società già provveduto a fare accantonamenti.