Confindustria: “suicidio lo statuto economia di mercato alla Cina”
ROMA (WSI) – È allarme per la concorrenza spietata cinese, per molti aspetti già sleale. A lanciarlo è in una nota Confindustria, le cui preoccupazioni sono nate dal fatto che la Commissione europea ha presentato al consiglio del Commercio dell’area una proposta il cui obiettivo è quello di modificare il sistema antidumping, attribuendo il MES, lo stato di Economia di mercato alla Cina.
“Questa concessione costituirebbe un’autentica abiura ai principi del libero mercato e avrebbe un impatto devastante sul made in Italy“.
Secondo l’associazione italiana degli industriali guidata da Giorgio Squinzi, la concorrenza cinese con il nuovo statuto risulterebbe ancora più favorita, con enormi vantaggi su costi dell’energia, lavoro e rispetto delle norme ambientali. Per questo l’organizzazione lobbysta si dichiara nettamente contraria e sta facendo fronte comune insieme a Business-Europe, l’Associazione delle Confindustrie europee.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.