Con elezioni a giugno, Italia pronta a rimandare manovra correttiva
Secondo La Repubblica se l’Italia andrà al voto anticipato a giugno, come si augurano il gruppo del PD guidato dall’ex premier Matteo Renzi e tutti i partiti all’opposizione, il governo è pronto a rimandare gli aggiustamenti alla manovra finanziaria 2017 da 3,4 miliardi di euro chiesti dalle autorità Ue. Sfidare la Commissione Ue vorrebbe dire, per il governo Gentiloni, andare incontro a una procedura di infrazione sul deficit.
Dopo la sentenza della Consulta, che ha bocciato a metà il cosiddetto Italicum, la legge elettorale del precedente governo Renzi, le elezioni anticipate si fanno più probabili. Basterebbe, difatti, apportare poche modifiche alla legge proporzionale con premio di maggioranza ma senza coalizioni vigente, per poter andare alle elezioni con due sistemi elettorali armonizzati alla Camera e al Senato, come vogliono Gentiloni e il Quirinale.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.