Brexit: oggi incontro tra Hammond e Schaeuble a Berlino
Il giorno dopo il via officiale alla Brexit, il ministro delle finanze britannico Philip Hammond visiterà oggi la sua controparte tedesca Wolfgang Schaeuble a Berlino. Ieri, la cancelliera, Angela Merkel, dopo l’avvio formale della Brexit ha detto: “Noi, la Germania e gli altri partner europei, non abbiamo certamente desiderato questo giorno”.
“Il governo tedesco si impegnerà intensamente per ridurre al minimo possibile le conseguenze sulla vita quotidiana” dei cittadini europei in gran Bretagna ha aggiunto la cancelliera tedesca parlando a una riunione dei gruppi parlamentari di Cdu e Csu. Una delle preoccupazioni concrete della Brexit, ha spiegato Merkel, è quella dei cittadini europei per il proprio personale futuro, in particolare per tedeschi ed europei che vivono in Gran Bretagna.
La Merkel ha anche respinto al mittente la richiesta della premier britannica Theresa May per una sorta di pace separata tra Londra e Berlino, in sostanza che i negoziati sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea procedano in parallelo con quelli relativi alla definizione delle future relazioni bilaterali tra i due paesi.
Breaking news
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.