Borse europee: avvio in rosso, deprime il mancato accordo sui coronabond

27 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

Le Borse europee non seguono l’esempio di Tokyo e aprono la seduta odierna all’insegna dei ribassi dopo che l’atteso Consiglio europeo sugli strumenti economico-finanziari ha di fatto fallito l’opportunità di trovare immediatamente soluzioni condivise e ha rimandato di due settimane ulteriori decisioni.

In forte calo Piazza Affari: l’indice Ftse Mib cede l’1,97% a 17.018 punti. Londra è la più penalizzata (-2,8%).

Tra le big milanesi, flessione superiore al 2% per Mediobanca, Unicredit e Finecobank tra i finanziari, male anche Enel(-2%). Tengono le altre utility ed Exor. A Parigi va ko EssilorLuxottica (-4%) tra l’annullamento dell’outlook 2020 causa impatto del coronavirus, che comporterà effetti significativi sulla redditivita’ del II trimestre, e le indiscrezioni sull’uscita del co-amministratore delegato Vacherot.

Sul mercato dei cambi, l’euro consolida quota 1,10 nei confronti del dollaro: la moneta unica e’ indicata a 1,1022 in linea con i valori di ieri sera(1,1027).Euro arretra sulla moneta giapponese a 119,96 da 120,82. Dolloaro/yen a 108,89 da 109,69. Il Brent maggio scende a 26,12 dollari al barile mentre la stessa scadenza del Wti sale a 22,8 dollari al barile.