Borsa Usa, apertura cauta
Indici in sostanziale parità all’apertura di Wall Street, in attesa dell’uscita dei dati macro. Prezzi del greggio in lieve rialzo, sulla borsa Usa, con il Wti a 42,80 dollari al barile, +0,14%. Il Nasdaq Composite segna un +0,04% a 6.239 punti il Dow Jones è al -0,12% a 21.372 punti. Positivo l’indice S&P 500 che sale dello 0,03%. Sotto i riflettori il settore bancario, dopo la diffusione dei risultati della Fed sugli stress test ieri a Borsa chiusa. I 34 istituti americani li hanno tutti superati.
Segno positivo per Bank of America, JP Morgan, Goldman Sachs. Negativi invece Bed Bath & Beyond (-11,64%) e Blackberry (-8,23%).
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo