15:53 venerdì 23 Giugno 2017

Borsa Usa, apertura cauta

Indici in sostanziale parità all’apertura di Wall Street, in attesa dell’uscita dei dati macro. Prezzi del greggio in lieve rialzo, sulla borsa Usa, con il Wti a 42,80 dollari al barile, +0,14%. Il Nasdaq Composite segna un +0,04% a 6.239 punti il Dow Jones è al -0,12% a 21.372 punti. Positivo l’indice S&P 500 che sale dello 0,03%. Sotto i riflettori il settore bancario, dopo la diffusione dei risultati della Fed sugli stress test ieri a Borsa chiusa. I 34 istituti americani li hanno tutti superati.

Segno positivo per Bank of America, JP Morgan, Goldman Sachs. Negativi invece Bed Bath & Beyond (-11,64%) e Blackberry (-8,23%).

Breaking news

12/06 · 16:33
Wall Street apre in positivo: Dow Jones guadagna lo 0,58%

A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.

12/06 · 15:09
Ford richiama 255mila auto negli Stati Uniti per problema alla valvola di spurgo

La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.

12/06 · 09:58
Borsa di Tokyo in forte crescita: Nikkei chiude a +2,81%

La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.

12/06 · 08:49
Nagel: Bce può alzare ancora i tassi a luglio

La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo

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