Bce: nuovo round di liquidità alle banche. Btp e Bund accelerano, Spread giù
La Bce ha tagliato le stime su Pil (in modo sostanziale) e inflazione dell’area euro, annunciando al contempo un nuovo programma Tltro (numero tre) per settembre. La decisione del board è stata unanime, ha fatto sapere Mario Draghi durante la conferenza stampa. Si tratta di operazioni di liquidità a lungo termine per le banche volte a rilanciare l’economia della regione. Draghi e colleghi hanno anche rinviato ulteriormente l’appuntamento con la stretta monetaria.
La reazione dei mercati alla riunione della Bce è contrastante. L’euro e i rendimenti dei Btp decennali (meno 7 punti base al 2,52%) e dei Bund a scadenza analoga (meno 4 punti base) si indeboliscono in seguito all’annuncio del round di liquidità che durerà fino al 2021. Lo Spread scende sotto i 250 punti base. Tuttavia le Borse – e il settore bancario in particolare – non reagiscono positivamente, forse perché i trader si aspettavano annunci simili. E perché la revisione del Pil è particolarmente pesante (1,2% da 1,7% per il 2019).
L’indice paneuropeo del settore bancario lascia sul campo l’1,39% alle 15:30 italiane e Piazza Affari cede lo 0,35% a 20.778 punti alla stessa ora. Tre banche sono i titoli più venduti di seduta a Milano (Ubi Banca, Banco BPM e Unicredit).
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.