Bce lascia invariati i tassi in prima riunione post Brexit

21 Luglio 2016, di Daniele Chicca

La Bce ha mantenuto il costo del denaro ai minimi storici dello zero e il tasso sui depositi al -0,4% nella prima riunione successiva alla decisione del Regno Unito di abbandonare l’Unione Europea. La crisi delle banche italiane e le implicazioni del rerendum sulla Brexit saranno i due temi che Mario Draghi è chiamata ad affrontare.

Sui mercati finanziari, non sta cambiando gran che Piazza Affari si distingue in positivo con un rialzo dello 0,15% che si confronta con un calo dello 0,3% di media sui listini europei. Sul valutario l’euro si mantiene piatto, sopra 1,10 dollari.

Gli investitori si chiedono se Draghi si impegnerà ad apportare nella prossima riunione di politica monetaria di settembre cambiamenti al suo programma di acquisto di titoli già potenziato nella scorsa riunione per includere anche i bond societari e allungarne la durata e portata. La sensazione dei mercati e degli osservatori è che dal momento che economia e inflazione continuano a essere deludenti nell’area euro, la Bce deve fare qualcosa.