Bce, Draghi: “Rischiamo di perdere una generazione”
FRANCOFORTE (WSI) – “La Bce è pronta a intervenire ancora una volta, ma i governi devono intervenire subito contro una disoccupazione giovanile da generazione perduta”. Queste le parole di Mario Draghi come emerge dai verbali della riunione tenutasi lo scorso 10 marzo in cui il numero uno dell’istituto bancario centrale sottolinea i dubbi sul futuro dell’Ue e sulla sua “capacità di tenuta di fronte a nuovi shock”.
Fa eco alle parole di Draghi, il capo economista della Bce, Peter Praet secondo cui: “Se dovessero esserci ulteriori shock, le nostre misure potrebbero essere ricalibrate nuovamente”
Ma quali sono questi shock? Le micce sono tante: la bassa crescita, la crisi greca, i flussi migratori, l’ipotesi Brexit. Rischi dinanzi a cui la Bce si dichiara pronta a intervenire anche con un ulteriore taglio dei tassi. Per questo secondo Drghi, i governi devono intervenire soprattutto aiutando i giovani.
E l’Italia? La deflazione è un rischio concreto e secondo Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, se alcuni rinnovi contrattuali conclusi di recente in Italia – che prevedono come parte dei futuri aumenti salariali sia rivista al ribasso nel caso in cui il tasso di inflazione si riveli inferiore alle stime- dovessero diventare la norma, potrebbero scattare quegli “effetti secondari” a carattere deflazionistico, in pratica l’incubo di ogni banca centrale.
“In un contesto di inflazione persistentemente bassa c’è evidenza che le aspettative d’inflazione stiano giocando un ruolo crescente nelle contrattazioni salariali e che quindi aspettative di inflazione sfavorevoli possano auto-alimentarsi”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.