Bce conferma tassi allo zero, inflazione mette Draghi sotto pressione
Come previsto la Bce ha mantenuto invariati i tassi di interesse allo zero; rimangono dove sono anche i tassi sui depositi, che valgono -0,4%, e i tassi sui prestiti marginali (0,25%). Non sono state apportate modifiche al bazooka monetario già rivisto a dicembre 2016, quando la durata è stata estesa a dicembre 2017. I tassi rimarranno su livelli bassi a lungo, anche dopo la fine del Quantitative Easing. La politica monetaria dell’Eurozona diverge sempre di più da quella degli Stati Uniti, che è caratterizzata dall’atteggiamento più da falco della presidente della Federal Reserve Janet Yellen.
Dopo il +1,7% registrato a dicembre, la Germania è preoccupata dal rialzo dell’inflazione, che specialmente a Berlino prosegue nel suo passo relativamente sostenuto verso la soglia obiettivo del 2%. Se ne saprà di più con la conferenza stampa di Mario Draghi delle 14.30. Il board di politica monetaria della Bce si dice pronto ad “aumentare la portata e durata del programma” di QE se le previsioni dovessero diventare “meno favorevoli o se le condizioni finanziarie non siano in linea con le aspettative che l’inflazione faccia progressi” costanti verso il target prefissato dalle autorità .
Al momento sul Forex l’euro consolida il processo di rafforzamento rispetto al dollaro, attestandosi a 1,0622 dollari, mentre le Borse europee sono in generale poco variate (segui live blog di mercato). I rendimenti dei bond europei scambiano in rialzo.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.