Banche italiane sotto stress: Mps e UniCredit in asta di volatilità

18 Novembre 2016, di Daniele Chicca

Peggiora ancora la performance di Piazza Affari con il listino Ftse MIB che, affossato dai cali delle banche che pesano tanto nel listino, fa segnare un -1,8% circa dopo un’ora di scambi. In asta di volatilità è finita Mps. Dopo aver aperto in rialzo è stata fermata a -5,21%. Le Borse europee avevano aperto in moderato rialzo, con qualche pressione in più sugli indici dell’area periferica meno virtuosa d’Europa, ma hanno poi intrapreso la via dei ribassi in concomitanza con l’intervento del presidente della Bce a Francoforte. Mario Draghi ha confermato come la ripresa dell’Eurozona dipenda ancora dalle condizioni monetarie estremamente accomodanti.

Al momento la Borsa di Parigi cede lo 0,46%, Francoforte lo 0,15% e Londra lo 0,57%. A Milano oltre a Mps tra le banche perdono quasi 5 punti percentuali Banco Popolare e Pop Milano, mentre accelera al ribasso e viene sospesa Unicredit (-4,8% circa a 1,906 euro). Male anche Mediobanca, Ubi Banca e Intesa Sanpaolo (-3,5% circa). Sul mercato dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund si è ampliato a 185 punti base, in coda al rafforzamento del dollaro e alle aspettative per un rialzo dei tassi sul debito pubblico Usa a dicembre.