Banche italiane rimbalzano in Borsa: miglior risultato da luglio
Le banche italiane rimbalzano quest’oggi a Piazza Affari, mettendo a segno un progresso del 5,6% al momento. L’indice di riferimento del settore bancario italiano si appresta a chiudere la seduta con il rialzo più sostenuto da metà luglio (segui live blog sui mercati).
Diversi sono i titoli delle banche che, aiutati anche dalla nota positiva di Morgan Stanley sul settore (rivisti al rialzo i prezzi obiettivo di istituti europei come Deutsche Bank e HSBC), hanno azzerato le pesanti perdite subite ieri. Continua invece il momento no per Mps, banca in crisi patrimoniale che dovrebbe essere in qualche modo salvata, non con l’intervento di capitali privati, bensì statali. Mediobanca è stata da parte sua citata come una delle scelte di portafoglio preferite da alcuni broker.

Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunitĂ di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacitĂ canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilitĂ in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.