Analisti: difficilmente crescita accelererà, deflazione graverà sugli utili
Dopo il rallentamento del primo semestre, l’economia globale si sta stabilizzando grazie alle economie industrializzate e alla Cina. È la domanda locale, secondo un’analisi di AXA Investment Managers, più che gli scambi ad alimentare la crescita, per quanto a un ritmo moderato.
In futuro, la crescita difficilmente accelererà e il gap della domanda globale probabilmente persisterà, mantenendo bassa l’inflazione e gravando sugli utili.
Gli attacchi terroristici di Parigi potrebbero avere un impatto lievemente negativo sulla crescita in Europa nel breve termine, soprattutto in Francia. Allo stesso tempo, i governi probabilmente aumenteranno la spesa per la difesa e la sicurezza, con effetti positivi sulla domanda locale nel 2016.
Con tutta probabilità, la Banca Centrale Europea interverrà ancora il 3 dicembre, tagliando i tassi sui depositi e forse potenziando il Quantitative Easing, mentre il 16 dicembre la Federal Reserve alzerà i tassi. Essendo interventi che il mercato ha già anticipato, le dichiarazioni delle due banche centrali verranno monitorate con attenzione.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.