Analista: “Fed non toccherà i tassi fino a giugno”
La Federal Reserve non toccherà i tassi di interesse prima di giugno. È il parere di Stefano Gianti, analista di Swissquote che ha parlato delle attese per la testimonianza di Janet Yellen, numero uno della Fed, al Congresso su economia e politiche monetarie. Interpellato da Claudio Kaufmann, direttore di IT Forum News, il Senior Business Development del gruppo di servizi finanziari dice da Londra che “c’è ancora da attendersi un mese di volatilità prima che Draghi intervenga”.
A ingigantire la portata delle vendite in borsa (Gianti parla di mercati che si sono “gettati dalla finestra”) sono stati i fondi sovrani arabi, i quali devono vendere perché sono a corto di liquidità. La fuga ha avuto un impatto sui listini azionari, “ma i comportamenti sono diversi nelle diverse piazze finanziarie del mondo”.
Wall Street per esempio ha fatto meglio nelle ultime sette sedute che sono state tinte di rosso per i listini europei: il paniere allargato è appena sotto il livello di resistenza chiave in area 1.865 punti. L’S&P 500 è sopra il minimo di settembre. Se le Borse in Europa fanno peggio delle controparti negli Stati Uniti, in Europa Germania e Italia, per colpa delle banche, fanno peggio di Francia e Spagna. I fondamentali aziendali si stanno deteriorando pesantemente. Sul fronte valutario, il cambio dollaro yen è stato il più volatile, “comportandosi da manuale”.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.