Allarme Cerved: 15.000 ristoranti a rischio infiltrazioni criminali

9 Dicembre 2020, di Mariangela Tessa

Sono circa 9.000 i ristoranti che le restrizioni dovute alla pandemia da Covid19 hanno reso vulnerabili alle infiltrazioni criminali, e vanno ad aggiungersi ai 6.000 che già prima del lockdown erano molto fragili finanziariamente: in tutto 15.000 imprese della ristorazione, quasi la metà delle 33.000 che operano come società di capitale. Ed è una stima prudente. In cifra assoluta, i ristoranti oggi a rischio si trovano soprattutto nel Lazio (2.116), in Lombardia (1.370) e in Campania (1.098), mentre in percentuale le regioni più colpite sono Calabria (40%) e Sicilia (38%), dove maggiori sono le infiltrazioni della criminalità organizzata.

La percentuale di mancati pagamenti nel comparto, infatti, ha raggiunto il 73% contro il 45% di media (nel picco di maggio) del resto delle PMI, e secondo le stime i ricavi subiranno quest’anno un crollo del 56%.

A dirlo è Cerved, tra i principali operatori italiani nel fornire ad aziende e istituzioni strumenti e competenze per lo sviluppo del business e la gestione del rischio di credito, che rafforza la propria offerta di servizi di antiriciclaggio attraverso l’acquisizione di Hawk, società già partner di Cerved specializzata in soluzioni modulari per soddisfare tutti i requisiti previsti dalla normativa italiana.