Accise su benzina, energia elettrica e metano sono le tasse più odiate dagli italiani

9 Giugno 2022, di Redazione Wall Street Italia

La tassa più invisa agli italiani è quella delle accise su benzina, energia elettrica e metano che quest’anno hanno fatto lievitare sensibilmente il costo del carburante e di tutte le bollette elettriche e gas. Così emerge da uno studio, effettuato da Krls Network of Business Ethics per Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani-Aps, condotto attraverso Lo Sportello del Contribuente, su un campione casuale di cittadini maggiorenni residenti in Italia, intervistati telefonicamente nella prima settimana di giugno.

Le tasse più odiate dagli italiani

Al secondo posto si colloca la tassa di soggiorno percepita dai Comuni. Dal sondaggio è emerso che tre cittadini su quattro ritengono che la tassa imposta sia illegittima per i cittadini italiani che sono i più tartassati in Europa. Al terzo posto si piazza il Canone Rai, che è risultato anche l’imposta più evasa. Dal sondaggio è emerso che due cittadini su tre pensano che il Canone Rai sia un “abbonamento annuale” e non una tassa. Al quarto posto si colloca l’IVA che, con l’aliquota ordinaria al 22%, supera tutti gli altri principali paesi europei come il Lussemburgo al 17%, Malta al 18% la Germania, Romania e Cipro al 19%. Ma ciò che i Contribuenti trovano più assurdo è la differenziazione di aliquota tra Pannolini e Pannoloni, Carrozzine e Carrozzelle.

In alcuni casi, poi, addirittura si assiste ad una doppia imposizione indiretta come nel caso dell’applicazione dell’IVA sulle accise presente sull’acquisto di carburante o nel consumo di energia elettrica. Mantiene il quinto posto il sempre verde “bollo auto”. Molti cittadini pensano che sia un’imposta desueta al pari del Canone Rai.

 In generale le imposte più odiate sono quelle indirette, che si pagano senza tener conto del reddito pro capite e quelle che incidono sul consumo. Dallo studio inoltre emerge che nel 2022 solo 2 cittadini su 10 capiscono perché pagano le tasse, infatti solo 8 su 10 si considerano sudditi di una amministrazione finanziaria sprecona, troppo burocratizzata che viola ripetutamente i diritti dei Contribuenti.