Nasdaq, i titoli con il maggiore potenziale dopo accordo Apple-Qualcomm

19 Aprile 2019, di Daniele Chicca

Ci sono una manciata di aziende hi-tech che vengono considerate dagli analisti dei Buy, ossia con un potenziale di guadagno alto nel breve-medio termine. Nonostante i rialzi recenti del settore tecnologico e il record del Nasdaq, ci sarà spazio anche per nuovi rialzi, stimano Blue Line Futures e Gradient Investments. Il fatto che Apple ha accettato dal 2020 di montare sui suoi iPhone i chip 5G di Qualcomm dovrebbe aiutare nei prossimi mesi l’andamento in Borsa delle azioni dei due colossi hi-tech.

Favorite delle notizia dell’accordo extragiudiziale fra i due gruppi, le azioni di Apple e Qualcomm stanno già guadagnando terreno. Messa alle spalle la vicenda legale sul tema delle royalties per i chip-modem 5G e in seguito alla decisione di Intel di uscire dal mercato dei chipset 5G per gli smartphone, l’indice Nasdaq 100 ha registrato un miglioramento negli ultimi giorni, che ha permesso anche il raggiungimento di un picco storico.

I nuovi record del paniere dei tecnologici, che ieri ha chiuso in positivo (+0,12%) andando controcorrente rispetto al mercato generale (indice S&P 500), non significano per forza che non ci sia spazio per nuovi rialzi, dicono gli analisti. Apple e Intel, in particolare, sono due dei nomi che vengono citati più spesso tra quelli con maggiore potenziale. Con l’intesa Qualcomm ha già guadagnato 26 miliardi di dollari di capitalizzazione in due giorni, ma la corsa non dovrebbe concludersi qui.

Le implicazioni dello storico accordo Qualcomm-Apple

Secondo Bill Baruch, presidente di Blue Line Futures, per esempio, nonostante le difficoltà a breve, Intel potrebbe accelerare nei prossimi mesi. Il titolo, che ha fatto segnare un +4% nei giorni scorsi per via di una scelta strategica ritenuta azzeccata, potrebbe pagare un’altra decisione, quella di uscire dal mercato dei modem 5G per gli smartphone.

Parlando all’emittente Usa CNBC in settimana Baruch ha espresso un giudizio positivo sul gruppo, tuttavia. Secondo lui la ritirata è “una delle scelte strategiche più costruttive effettuate dopo i minimi segnati a dicembre”. Le azioni ne sono uscite a testa alta e alla fine, “sembra proprio che l’azione stia tentando di chiudere sopra i massimi dell’anno scorso”. Una chiusura sopra quota 58 dollari sarebbe molto positiva in ottica di breve-medio periodo.

Per quanto riguarda Apple, invece, il vero banco di prova – sempre secondo Baruch – sarà vedere se riuscirà a salire sopra la barriera dei 200 dollari. I titoli valgono poco meno di 200 dollari oggi dopo il lieve rialzi innescato per l’appunto dalla pace stretta con Qualcomm sulle royalties, che ha evitato a entrambi i gruppi di finire nelle aule di giustizia del tribunale di San Diego,

“Le oscillazioni di prezzo di Apple non hanno ancora portato le azioni sui 200 dollari”, sottolinea il manager. “C’è in effetti qualche resistenza da superare in area $200“, che rappresenta un “vero e proprio campo di battaglia“. Ma “l’indice della media mobile sta guadagnando sempre più forza” per Apple. A dimostrazione del fatto che i titoli stanno entrando in una fase rialzista.

“Penso che, alla fine, Apple abbia il potenziale per andare mano nella mano con il Nasdaq e raggiungere un nuovo traguardo record. E non ho dubbi sul fatto che Apple potrebbe essere il carburante in grado di rilanciare la seconda metà dell’anno tutto il Nasdaq”. Il paniere composito potrebbe così “segnare altri record in grado di oscurare quelli di altri panieri azionari”.

I giudizi su Alphabet, Paypal e Netflix

Secondo Michael Binger, presidente di Gradient Investments, non bisogna dimenticarsi di Alphabet, la società madre di Google. Sebbene dopo gli ultimi record ci sarà probabilmente da “aspettare un lieve calo fisiologico prima di rimettersi a comprare molti dei gruppi quotati al Nasdaq 100”, Binger sottolinea che Alphabet è da considerare un gruppo ben posizionato per una crescita del suo business. Grazie alle sue attività pubblicitarie strategiche su Internet, l’azienda potrebbe iniziare una “lunga cavalcata” in Borsa.

“Non è l’azione più economica del mondo – riconosce Binger – ma la sua crescita garantisce notevoli plusvalenze”. Un altro titolo da comprare è PayPal (che merita un rating di Buy). Binger fa anche il nome di un titolo semi-sconosciuto: l’azienda biotech BioMarin. Netflix invece ha davanti a sé un test importante in ara 380 dollari, livello che equivale a una media mobile importante. È una soglia spartiacque fondamentale per sapere dove si dirigeranno i titoli a breve.

Nasdaq, chiusura positiva grazie a Qualcomm

Wall Street si è resta protagonista di una seduta volatile, chiusa con un andamento esitante sul finale. Viene rispettata così la tradizione che vuole che la chiusura sia positiva dopo una prima parte difficile in concomitanza con la triplice scadenza dei future (giornata dele tre streghe).

Il Dow Jones ha guadagnato il +0,52% a 26.567 punti, mentre l’indice S&P500 lo 0,34% (a quota 2.910,50 punti) e il Nasdaq il +0,12% a un soffio da 7.690 punti. Il Nasdaq-100 ha guadagnato circa mezzo punto percentuale in settimana, favorito dall’accordo storico già citato tra Qualcomm e Apple. Nel frattempo il ‘VIX’, l’indice della paura, scende del 4% a quota 12,1 punti, confermando un calo della volatilità e un buon livello di appetito per il rischio, malgrado la scarsa euforia dei trader per le condizioni economiche.