Mutui: 5 regole per risparmiare e scegliere quello giusto

24 Ottobre 2022, di Pierpaolo Molinengo

Scegliere tra i diversi tipi di mutui non è semplice.  Sono molti i fattori che entrano in gioco, nel momento in cui si sceglie il finanziamento più adatto per comprare casa. Nella fase della ricerca, però, è opportuno applicare alcune semplici regole: in questo modo si farà una scelta consapevole, muovendosi al meglio tra le proposte effettuate. Scegliere il mutuo giusto fin da subito, ti permetterà di evitare di cambiarlo in secondo momento, perché sei insoddisfatto della scelta effettuata. Facile.it ha preparato un breve vademecum con i suggerimenti e i consigli per sceglie al meglio il finanziamento più adatto alle proprie esigenze.

I mutui con lo spread migliore

Quando si sceglie un mutuo è importante guardare allo spread, che è, in estrema sintesi, il costo effettivo che ogni singola banca chiede ai propri clienti per concedere il finanziamento. Questo costo va ad aggiungersi al tasso di interesse del mutuo che è stato richiesto, ma soprattutto ne definisce il costo fisso. Questo significa che più basso è lo spread, minori sono gli interessi da restituire alla banca.

Per tutta la durata del finanziamento, lo spread rimane sempre uguale. Anche quando il mutuo verrà surrogato. È importante, quindi, scegliere sempre il prodotto con lo spread più basso da subito. Il mutuo dovrà essere rimborsato calcolando il valore dello spread più basso con l’indice di riferimento scelto:

  • Mutuo a tasso variabile = Spread + Euribor;
  • Mutuo a tasso fisso = Spread + Eurirs (detto anche Irs).

Conoscere il costo reale del finanziamento con il Taeg

Nel momento in cui si sceglie il proprio finanziamento, è bene valutare non solo il valore della rata. È necessario conoscere e tenere presente il costo globale del mutuo, andando ad includere anche le spese accessorie.

Per riuscire a capire quanto possa costare il prodotto, che ci accingiamo a scegliere, è necessario valutare il Taeg. Stiamo parlando del Tasso Annuo Effettivo Globale: questo valore ci indica quanto costa il mutuo, inglobando anche le spese accessorie, di perizia e di istruttoria che sono previste per sottoscrivere il contratto di finanziamento. Proprio grazie al Taeg sarà possibile confrontare le diverse soluzioni che ci vengono proposte, valutando tutte le spese e capendo se il finanziamento che stiamo scegliendo sia il più conveniente.

Nel momento in cui si sceglie il prodotto è importante verificare che il tasso che viene proposto dalla banca non sia semplicemente quello di ingresso. Ma che sia un tasso a regime, valido per tutta la durata del mutuo. Spesso vengono proposti dei tassi promozionali, validi solo e soltanto per le prime rate del mutuo.

Mutui misti: non sempre convengono

Non sempre è facile scegliere da soli quale finanziamento sia adatto alle proprie esigenze. In alcuni casi, quando si deve scegliere tra tasso variabile e tasso fisso, si opta per una soluzione intermedia. La via di mezzo, però, potrebbe rivelarsi più dispendiosa delle altre. Sono due, sostanzialmente, le opzioni intermedie adottabili:

  • mutuo variabile con cap, attraverso il quale è possibile sottoscrivere un finanziamento a tasso variabile, con un limite massimo oltre il quale il tasso d’interesse non potrà mai salire. Anche se i tassi di mercato dovessero andare oltre a questo limite;
  • mutuo a tasso misto: questo prodotto permette di cambiare il tasso di interesse periodicamente, passando dal variabile al fisso o viceversa.

Le due opzioni sembrano vantaggiose, ma in questo caso la banca potrebbe applicare dei costi maggiori per il mutuo, dovendo garantire una copertura che non è genericamente prevista per questi casi.

Risparmiare con le agevolazioni prima casa

I contribuenti, che richiedono un finanziamento per acquistare la prima casa, possono godere di alcune agevolazioni fiscali. È importante documentarsi e scoprire se si hanno i requisiti necessari per potervi accedere. Grazie alle detrazioni fiscali si possono ridurre i costi del mutuo, anche quando si richiede un finanziamento per la ristrutturazione o la costruzione dell’immobile.

Generalmente è prevista una detrazione del 19% sugli interessi passivi e può essere calcolata su un massimo di 4.000 euro ogni anno. È possibile usufruirne sono per l’abitazione principale.

Prima del mutuo: evitare nuovi finanziamenti

La richiesta di un finanziamento prima di presentare la richiesta di un mutuo può penalizzare. Nel momento in cui una banca decide di erogare o meno il mutuo, valuterà anche la situazione reddituale di ogni singolo richiedente, in modo da accertarsi che lo stesso sia in grado di sostenere l’impegno economico. Il rischio, in questo caso, è di non risultare idonei a sostenere il mutuo nel momento in cui si paga un altro finanziamento.