Musk lancia un ultimatum ai dipendenti di Twitter: lavorate sodo o andate via

17 Novembre 2022, di Pierpaolo Molinengo

Elon Musk lancia un ulteriore ultimatum ai dipendenti di Twitter: il lavoro viene prima di tutto. L’impegno verso l’azienda deve essere fatto di orari lunghi, in caso contrario possono dimettersi e riceveranno tre mesi di indennità di fine rapporto. Musk, in una mail, ha spiegato che solo e soltanto attraverso una performance eccezionale sarà possibile riuscire a creare un Twitter 2.0.

Il patron di Tesla ha, inoltre, chiesto ai dipendenti di Twitter di registrare formalmente il proprio desiderio di partecipare alla nuova versione di Twitter attraverso un link. Chi non lo dovesse effettuare entro la giornata del 17 novembre riceverà tre mesi di liquidazione e dovrà lasciare l’azienda immediatamente.

Il 29 novembre 2022, Musk ha annunciato che tornerà Twitter blue: il servizio a pagamento del social, il quale era stato bloccato la scorsa settimana, dopo che era emersa una certa confusione causata da numerosi account falsi, che si spacciavano per personaggi noti. Musk ha poi sottolineato che tutte le spunte blu non pagate saranno rimosse.

Twitter, Musk minaccia il licenziamento

In estrema sintesi, Elon Musk ha concesso ai dipendenti fino a questa sera per dichiarare di volersi impegnare al massimo con l’azienda o di lasciare immediatamente Twitter. In una mail inviato ai dipendenti, il nuovo proprietario del social network scrive:

“Nel costruire un rivoluzionario Twitter 2.0 e avere successo in un mondo sempre più competitivo, dovremo essere estremamente duri. Questo significherà lavorare per lunghe ore ad alta intensità. Solo prestazioni eccezionali costituiranno un voto positivo”.

Questa mail è arrivata ai lavoratori dell’azienda dopo che sono stati licenziati 7 mila dipendenti e dopo le dimissioni di massa. A decidere di andarsene da Twitter sono stati alcuni dirigenti, che si occupano di privacy, fiducia e sicurezza. Un ingegnere è stato licenziato da Musk attraverso il social network, anche se poi l’amministratore delegato ha deciso di cancellare il tweet, attraverso il quale aveva comunicato la propria decisione.

I messaggi interni di Slack e gli account Twitter del personale sono costantemente monitorati: almeno 20 persone sono state licenziate perché hanno postato dei commenti critici sull’azienda e sul nuovo leader. È stato costretto ad andarsene anche l’ingegnere, Nick Morgan, il quale ha twittato:

“Posso solo supporre che questo sia avvenuto per non aver mostrato il 100% di lealtà in Slack. Ho sentito che la stessa cosa è successa a molti altri”.

A doversene andare sono stati diversi moderatori di contenuti a contratto, oltre che persone che facevano parte del team di fiducia e la sicurezza. I timori, adesso, sono che l’azienda possa avere delle grosse difficoltà a gestire i contenuti illegali presenti nella piattaforma.

Verso la riorganizzazione dell’azienda

Musk ritiene di riuscire a completare la ristrutturazione organizzativa di Twitter entro la fine di questa settimana. Il numero uno di Tesla ha aggiunto che, nelle ultime settimane, ha passato la maggior parte del suo tempo su Twitter, senza seguire adeguatamente le altre società: non dovrà essere così per sempre. Musk ha detto:

Mi aspetto di ridurre il mio tempo su Twitter e di trovare qualcun altro che lo gestisca“.

Nel frattempo, Musk ha stabilito obiettivi ambiziosi su come intende cambiare la piattaforma e sta spingendo il suo staff a raggiungerli, mentre tenta di rafforzare rapidamente i profitti dell’azienda. Secondo quanto riferito da fonti interne all’azienda, Musk avrebbe anche fatto richieste confuse ai dipendenti, come chiedere loro di stampare dozzine di pagine di codice che avevano scritto di recente, per poi cambiare idea e dire loro di distruggerlo.

Almeno un dipendente di Twitter ha anche twittato di aver dormito sul pavimento in ufficio. Lo stesso Musk ha precedentemente affermato di aver lavorato fino a 120 ore a settimana a volte e di aver dormito sul pavimento in una fabbrica Tesla.