Musk compra Twitter e silura i vertici aziendali: “L’uccellino è stato liberato”

28 Ottobre 2022, di Mariangela Tessa

Dopo un lungo tira e molla, Elon Musk ha finalizzato l’acquisto di Twitter. Un’operazione costata 44 miliardi di dollari (cifra considerata eccessiva dagli analisti) e che pone fine ad una saga che va avanti dallo scorso aprile.

La notizia ufficiale dovrebbe arrivare oggi, ma il finale è stato già scritto. “L’uccellino è stato liberato” si legge in un tweet di ieri del mangnate, che si è già definito Chief Twit. Si conclude così la saga che ha visto Twitter arrivare in tribunale per obbligare Musk a rispettare i termini dell’accordo di acquisizione a cui aveva cercato di sfuggire.

Per sgombrare il campo da ogni dubbio su chi comanda, il tycoon si è presentato ieri negli uffici del gruppo a San Francisco con un lavandino in mano. Commento a corredo: “Sto entrando nel quartier generale di Twitter – rifletteteci!”, ha scritto Musk, con un gioco di parole tra l’espressione let that sink in e il termine “lavandino”, sink appunto. Molti si interrogano su cosa Musk intendesse dire. Potrebbe essere un modo di dire “abituatevi all’idea che sarò qui, dovrete mandarmi giù”. Ma Kitchen sinking è un’espressione che nel linguaggio degli affari si usa per indicare un’azione radicale.

Fuori Agrawal e Segal da Twutter

E in effetti una prima rivoluzione è già arrivata. Neanche il tempo di mettere il piede nella società che Musk ha già licenziato quattro top manager. Le persone silurate sono il ceo Parag Agrawal, il chief financial officer Ned Segal, il responsabile degli affari legali e della policy Vijaya Gadde e il general counsel Sean Edgett. Agrawal e Segal, che si trovavano all’interno del quartier generale della società, sono stati letteralmente buttati fuori fuori dall’edificio scortati dalla sicurezza.

Dopo aver dato il via a una battaglia legale, affermando di voler recedere dall’accordo raggiunto ad aprile a causa della eccessiva presenza di account falsi e spam sulla piattaforma, Musk è tornato sui suoi passi all’inizio di ottobre. Il manager aveva tempo fino ad oggi, venerdì 28 ottobre, per completare la sua acquisizione e quindi evitare la battaglia giudiziaria con l’azienda.

Ora però arriva la parte più complessa. Twitter non naviga in buona acque. Il magnate dovrà dunque mettersi al lavoro per fare pulizia nei conti. E con questo obiettivo sembra intenzionato a lavorare seriamente. Tanto da licenziare il 75% del personale.