MPS fa cassa vendendo i suoi immobili per 600 milioni

31 Gennaio 2019, di Alessandra Caparello

Monte dei Paschi di Siena sta per vendere fino a 600 milioni di euro di beni immobiliari tra cui edifici vicini ad alcuni dei monumenti più famosi d’Italia. Lo scrive Bloomberg secondo cui la banca senese sta lavorando con il consulente immobiliare Duff & Phelps REAG. Quest’ultimo tuttavia al momento non si vuole sbilanciare e non fornisce dettagli.

Nel dettaglio le prestigiose proprietà immobiliari che verranno messe in vendita includono un edificio storico nella via dello shopping di Roma, Via del Corso. Compresi anche due uffici a Firenze situati vicino alla chiesa di Santa Maria Maggiore e Via dei Sassetti. Non manca neanche la sede di Milano nei pressi del celebre Duomo. La banca non ha però intenzione di vendere nulla nella roccaforte di Siena.

Il progetto di vendita inizierà a marzo e fa parte di un piano di rafforzamento del capitale. È il piano che Monte Paschi ha accettato di varare d’accordo con le autorità italiani e con la Banca centrale europea come condizione per il salvataggio. Secondo l’intesa del 2017, la banca si impegna a dismettere 500 milioni di euro di immobili entro il 2021.

Mps, le pretese della Bce sui crediti deteriorati

Poche settimane fa alle maggiori banche italiane la Bce ha chiesto di coprire i crediti deteriorati del 100% in due anni e tra queste vi è anche MPS. La banca deve coprire gli NPS garantiti al 40% entro il 2020 e al 100% entro il 2026.

“Supponendo che le proprietà siano state acquisite dalla banca molto tempo fa, presumiamo che MPS dovrebbe avere grossi guadagni in queste attività, anche se l’entità del beneficio di CET 1 non è quantificabile in questa fase”.

È l’osservazione di Fabrizio Bernardi, analista di Fidentiis Equities. Oggi a Piazza Affari il titolo MPS segna una flessione dell’1,47%. Nell’ultimo anno la banca ha perso il 67% del suo valore di mercato.