Economia

Mobile payment: cos’è e come funziona

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Il debutto, pochi giorni fa, di Google Play ha segnato solo l’ultimo tassello dello sviluppo del settore del mobile payment in Italia. Un settore che, seppure con ritmi piú lenti rispetto al resto d’Europa e Stati Uniti, sta perdendo sempre più piede complice il fatto che gli italiani che stanno finalmente superando la loro tradizionale ritrosia nei confronti di forme di pagamento che non siano i contanti.

Cosa si intende per mobile payment?

Tradotto in italiano, mobile payment vuol dire letteralmente pagamento su dispositivi portatili. In pratica, invece dei contanti, assegni o carta di credito, il consumatore può utilizzare il proprio smartphone per pagare per una vasta gamma di beni e servizi (abbonamenti, biglietti, libri, riviste, ecc.)

Principali tipi di mobile payment

Tecnologia utilizzata ma anche luogo delle transazioni. Sono queste le principali variabili che consentono di differenziare i diversi sistemi di pagamento in mobilità. Di seguito le principali:

  • Mobile Remote Payment: i dispositivi mobili di ultima generazione consentono di effettuare pagamenti in remoto ovvero senza che ci sia l’esigenza che i due soggetti che vogliono effettuare l’acquisto, ricevere il pagamento o che vogliono scambiare una somma di denaro, siano in prossimità. Questi servizi utilizzano la rete wireless e i pagamenti vengono effettuati con l’invio di un Sms, la navigazione su siti Mobile ottimizzati per il cellulare o Applicazioni installate su telefono cellulare.
  • Mobile Proximity Payment, comprende i pagamenti elettronici “di prossimità”, ovvero pagamenti per cui sia necessaria una vicinanza fisica tra l’acquirente ed il venditore del prodotto/servizio acquistato. In questo caso la transazione si serve delle potenzialità del sistema contactless, consentendo di eseguire transazioni con un dispositivo mobile (telefono cellulare, PC, palmari, Smart Display) sfruttando trasmissioni wireless a corto raggio. Le tecnologie su cui si basa questo tipo di operazione sono le cosiddette tecnologie NFC5 – Near Field Comunication. Sono considerati Mobile Proximity Payment anche quei pagamenti che vengono attivati da codici bidimensionali ad esempio QR-code e Data Matrix.
  • Mobile Remote Commerce: include gli acquisti tramite Mobile site o Mobile app di beni e servizi in cui tutto il processo di acquisto avviene attraverso questo canale con addebito su carta di pagamento o borsellino elettronico;
  • Mobile Proximity Commerce: si riferisce a servizi a supporto dell’esperienza di acquisto presso negozi fisici come, per esempio, la possibilità di usufruire di coupon e di servizi di fedeltà tramite smartphone.
  • Mobile Money Transfer fa riferimento invece a quei servizi che consentono il trasferimento di denaro da persona a persona senza che vi sia uno scambio di beni o servizi. Questi servizi possono utilizzare sia la rete cellulare per trasferimenti a distanza (ad esempio tramite Sms o Applicazioni) sia tecnologie di prossimità a corto raggio (ad esempio il Bluetooth).

Prospettive di sviluppo

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, i pagamenti effettuati nei punti vendita attraverso gli smartphone hanno avuto in Italia un’impennata nell’ultimo anno.

Nel 2017 si sono registrate oltre 70 milioni di transazioni rispetto ai 10 milioni del 2016. Per il 2020 si stima che questa cifra potrebbe salire fino a raggiungere la forchetta tra 3,2 ai 6,5 miliardi di euro.