Millennial: con un piccolo risparmio mensile si ha una rendita in futuro. La simulazione

9 Giugno 2021, di Alessandra Caparello

Con un piccolo risparmio mensile i millennial possono ottenere una rendita in futuro che potrà integrare la propria pensione. Un futuro previdenziale caratterizzato da pensioni molto basse è quello che attende i millennial. Secondo Censis e Confcooperative, se la situazione non cambierà, entro il 2050 in Italia ci saranno 5,7 milioni di poveri in più.

Come ovviare a questo futuro che pare già scritto? La soluzione ideale è iniziare per tempo a risparmiare ed investire il proprio denaro attraverso un piano di accumulo, in sostanza affidandosi alla previdenza integrativa. Gimme5 – la soluzione digitale per la gestione del denaro che permette di accantonare piccole somme attraverso smartphone e investirle in un fondo comune di investimento – mostra in una simulazione dedicata come siano sufficienti piccoli risparmi, calibrati in base alle proprie disponibilità, per costruire la propria pensione integrativa.

Millennial: rendita con i PAC, una simulazione

Seguendo un Piano di Accumulo del Capitale (PAC), si sceglie di destinare una quota del proprio risparmio mensile alla creazione di un patrimonio che, col tempo, potrà soddisfare obiettivi di investimento a lungo termine. La simulazione mostra quale dovrebbe essere la quota mensile di risparmio da investire, per poter beneficiare a 67 anni di una pensione integrativa da €1.500 al mese.

Ai fini della simulazione, è stato assunto un rendimento medio annuo del 5%, che solitamente rappresenta la performance media, nel lungo periodo, di un investimento azionario (dati del “Credit Suisse Global Investment Returns Yearbook 2020”, Credit Suisse, London Business School). La tabella  seguente mostra che, se si inizia a risparmiare per la pensione a 20 anni, sarà necessario investire meno di €100 al mese per tutta la durata della propria vita lavorativa per beneficiare a 67 anni di una discreta pensione integrativa.

Se si iniziasse 10 anni dopo, a 30 anni, sarebbe necessario investire una somma ben maggiore (all’incirca €170); a maggior ragione, se si iniziasse a investire a 40 anni, la somma mensile quasi raddoppierebbe (€320).

Come si può notare, quindi, più tardi si inizia a risparmiare per la propria pensione, maggiore sarà l’importo da dover investire mensilmente per raggiungere lo stesso risultato.

Quando si ha a che fare con gli investimenti, infatti, occorre considerare un “aiutante nascosto”, il tempo: grazie alla forza dell’interesse composto, il capitale cresce più rapidamente. Pertanto, se si ha a disposizione un lungo arco temporale, si può sfruttare quella che Einstein chiamava “l’ottava meraviglia del mondo” per ottenere risultati maggiori. Inoltre, un ampio orizzonte temporale consente di optare per investimenti più volatili che, in base al rapporto rischio-rendimento, determinano un maggiore rendimento potenziale.

Cosa è un Pac

Si chiama Pac, il Piano di accumulo di capitale, ed è uno strumento finanziario la cui struttura bene si adatta alle esigenze sia di chi non dispone di capitali elevati da investire ma riesce a mettere da parte risparmi con una certa periodicità sia di chi ha elevate risorse liquide da impiegare sui mercati. Ben si adatta ai millennial per costruire una rendita nel tempo.

Per la flessibilità e la possibilità di attivarlo anche con versamenti minimi, il Pac è lo strumento più adatto al risparmiatore come sottolineano gli esperti.
Il Pac inoltre è indicato da molti professionisti dell’investimento come soluzione ottimale per affrontare lo scenario attuale dei mercati vista la costanza dei versamenti che permette di gestire la tensione determinata da andamenti sfavorevoli dei mercati, mantenendo fermo l’obiettivo finale dell’accumulo di capitale