Mercati pagina 8
La view sul meeting Xi-Trump e le possibili reazioni dei mercati a cura di Xiaolin Chen, Head of International, KraneShares.
Durante la seconda giornata del Salone del Risparmio 2026 si è tenuta la conferenza a porte chiuse, dedicata ai Financial Wellbanker di Credem: “Oltre l’orizzonte: opportunità di investimento nei nuovi mercati” organizzata da Euromobiliare Asset Management SGR. Un contesto globale in rapido e profondo mutamento avrà impatti significativi sugli attuali equilibri economici.
Redditività ai massimi storici per le big del credito (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, Monte dei Paschi di Siena e BPER Banca). Secondo, l’analisi della Fondazione Fiba di First Cisl, nel primo trimestre il risultato netto aggregato supera i 7 miliardi di euro. Ma continua la riduzione di filiali e occupati, mentre cresce il divario tra remunerazione del capitale e costo del lavoro
Il quadro delineato da Buffett per il 2026 è quello di mercati ancora attivi e ricchi di opportunità, ma anche sempre più influenzati da comportamenti speculativi.
Ricavi in crescita a 1,96 miliardi e performance operative in miglioramento per MPS. Il wealth management accelera del 7,6% e traina le commissioni, mentre prosegue l’integrazione con Mediobanca.
Primo trimestre in tenuta per Mediobanca, che archivia gennaio-marzo con ricavi a 938,6 milioni (+3,1%) e utile netto a 322,7 milioni (-3,4%). Pesano maggiore fiscalità e componenti non ricorrenti, mentre il gruppo accelera sull’integrazione con Mps. Bene il credito al consumo e il trading, in flessione wealth management e commissioni
L’economista Nouriel Roubini ha delineato quattro scenari possibili per il conflitto e nel peggiore dei casi, ha affermato che i titoli azionari potrebbero subire un crollo in un mercato ribassista, mentre l’economia mondiale entrerebbe in recessione.
La Borsa Usa ha ancora fiato per correre. Ne è convinto Ed Yardeni, presidente di Yardeni Research e tra le voci più ascoltate di Wall Street, che ha rivisto al rialzo il target di fine 2026 per l’indice S&P 500 portandolo a 8.250 punti dai precedenti 7.700.
Nel primo trimestre 2026 Intesa Sanpaolo ha realizzato un utile netto di 2,8 miliardi di euro, il miglior risultato trimestrale della storia del Gruppo (+6% vs 1trim.25). I proventi operativi netti hanno raggiunto livelli record di 7,2 miliardi (+5,3% vs 1trim.25), grazie alla crescita integrata di margine di interesse, commissioni, attività assicurativa e trading. È stato il miglior
Il Chief of Investments Filippo Casagrande avverte sui rischi di stagflazione legati alla crisi energetica: Italia più vulnerabile per la dipendenza dalle importazioni, ma la tenuta della finanza pubblica limita i rischi sui titoli di Stato.