Mercati pagina 20
Sesto giorno del conflitto in Medio Oriente. La guerra in Iran prosegue. Tra le cittĂ finite nel mirino del regime iraniano c’è anche Dubai, futuristica e lussusosa meta di spicco degli Emirati Arabi Uniti. Oggi alle 18.30 una nuova puntata del format “What’s Next?”, a cura di Leopoldo Gasbarro, con: Giuliano Noci, ProRettore per la Cina del Politecnico di Milano, Coleman Kendall, Economista americano, Angelo Drusiani, Advisor e Fulvio Italiano, Ceo di Khansaheb Sustainability.
La banca di investimenti Usa taglia il 3% della forza lavoro globale. Obiettivo: riorganizzare le prioritĂ tra investment banking, trading e wealth management
Via libera alla lista di 20 candidati per il rinnovo del board 2026-2028. Maione verso la conferma alla presidenza, mentre restano aperti i giochi per la guida operativa della banca.
Energia e trasporti riaccendono i rischi inflazionistici. Ecco cosa farĂ , secondo Oxford Economics, la Banca centrale europea in questo nuovo scenario
Quinto giorno del conflitto in Medio Oriente. La guerra in Iran prosegue, con la crescente instabilitĂ geopolitica e l’intensificarsi degli scontri che alimentano la volatilitĂ sui mercati finanziari. Tra gli operatori e sui listini restano le preoccupazioni globali soprattutto per gli effetti sul commercio di materie prime cruciali per l’economia come petrolio e gas.. Oggi alle 19 una nuova puntata del format video “What’s Next?”, a cura di Leopoldo Gasbarro.
Il consiglio chiamato a varare la lista per il nuovo board: tra i possibili successori Passera, Palermo e Vivaldi.
Quinto giorno del conflitto in Medio Oriente. La guerra in Iran prosegue, con la crescente instabilità geopolitica e l’intensificarsi degli scontri che alimentano la volatilità sui mercati finanziari. Tra gli operatori e sui listini restano le preoccupazioni globali soprattutto per gli effetti sul commercio di materie prime cruciali per l’economia come petrolio e gas.. Oggi alle 19 una nuova puntata del format video “What’s Next?”, a cura di Leopoldo Gasbarro,
Dal summit di Sydney il ceo di Goldman Sachs, David Solomon, si dice sorpreso dalla reazione “benigna” delle Borse al conflitto in Medio Oriente. Rischio inflazione più alta negli Usa e impatto dell’AI sugli impieghi white collar al centro dell’intervento.
Le Borse europee, reduci da due sedute di forti cali a causa dei timori di un’escalation del conflitto in Iran, aprono in territorio positivo. Il clima resta improntato alla prudenza. Energia sotto pressione, petrolio e gas ancora in rally. Dollaro forte, l’oro non decolla.
Il conflitto in Iran prosegue, con la crescente instabilità geopolitica e l’intensificarsi degli scontri in Medio Oriente frenano i mercati finanziari. Male soprattutto le borse europee, che risentono anche delle preoccupazioni globali, con il petrolio e il gas al centro dell’attenzione. Oggi alle 18 una nuova puntata del format video “What’s Next?”, a cura di Leopoldo Gasbarro.