Mercati pagina 12

Gestori, Ramponi (BCC Risparmio&Previdenza) e le strategie per battere l’inflazione

Torna lo speciale WSI dedicato ai protagonisti del risparmio gestito, in vista dell’appuntamento sempre piĂą vicino con il Salone del Risparmio 2026. Il giornalista Luca Losito intervista: Luca Ramponi, vice direttore generale di BCC Risparmio&Previdenza SGR. Il manager ha sottolineato l’urgenza di mobilitare i capitali fermi sui conti correnti italiani per contrastare l’erosione del potere d’acquisto causata dall’inflazione.

Iran riapre lo Stretto di Hormuz: Borse euforiche, petrolio in calo

L’Iran ha annunciato la riapertura completa dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale per tutta la durata della tregua tra Israele e Libano, segnando un passaggio cruciale per i mercati energetici e finanziari globali. Iran riapre lo stretto di Hormuz In un messaggio pubblicato sui social, il ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi ha spiegato che, “in linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è completamente aperto per il restante periodo della tregua”. Le imbarcazioni, tuttavia, dovranno seguire rotte coordinate stabilite dalle autorità marittime iraniane. La decisione ha avuto effetti immediati e significativi sui mercati. Petrolio in calo Il prezzo del petrolio è crollato bruscamente: il greggio americano WTI ha perso circa il 10%, scendendo poco sopra gli 84 dollari al barile, mentre il Brent ha registrato un calo del 9%, attestandosi poco sopra i 90 dollari. Il ribasso riflette il venir meno dei timori legati a possibili interruzioni dell’offerta, dato che lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei principali snodi energetici a livello globale. La reazione delle Borse Parallelamente, le Borse hanno reagito con un forte rialzo. A Wall Street, il Dow Jones è salito di 702 punti, pari a un +1,5%, mentre l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,8% e il Nasdaq l’1%, con entrambi gli indici che hanno toccato nuovi massimi storici intraday. Anche il Russell 2000, indice delle small cap, ha segnato un nuovo record, salendo dell’1,4%. Il clima positivo si è esteso anche all’Europa. Nel pomeriggio, l’indice paneuropeo Stoxx 600 ha registrato un progresso dell’1,16%, con tutte le principali piazze finanziarie e la maggior parte dei settori in territorio positivo. A trainare i rialzi sono stati soprattutto i titoli del comparto aereo: easyJet ha guadagnato oltre il 6%, mentre Wizz Air è salita di circa il 5%. In controtendenza, invece, i titoli oil & gas, in calo di circa il 3%, penalizzati proprio dalla discesa del prezzo del greggio. Verso la fine della guerra in Iran? A sostenere il sentiment dei mercati hanno contribuito anche le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha lasciato intendere la possibilità di una fine del conflitto, oltre all’entrata in vigore della tregua di 10 giorni tra Israele e Libano. Il contesto resta però complesso. Il conflitto tra Israele e Hezbollah — alleato dell’Iran — è stato uno dei principali ostacoli nei negoziati tra Washington e Teheran. Già il 7 aprile Trump aveva concordato una tregua di due settimane con l’Iran in cambio della riapertura dello stretto, ma l’accordo si era rapidamente incrinato, con accuse reciproche di violazione. Durante la fase di tensione, lo Stretto di Hormuz era rimasto quasi completamente chiuso, con il transito limitato a poche navi al giorno, alimentando volatilità e timori sui mercati energetici. La riapertura rappresenta quindi un segnale distensivo importante, anche se ancora legato alla durata della tregua. Sul fronte diplomatico, i progressi restano incerti. I colloqui recenti tra il vicepresidente americano JD Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf non hanno portato a un accordo definitivo, ma nuove trattative potrebbero tenersi a breve. In questo scenario, i mercati sembrano scommettere su una de-escalation almeno temporanea. Tuttavia, la stabilità resta fragile: eventuali nuove tensioni potrebbero riaccendere rapidamente volatilità su petrolio e Borse, confermando quanto lo Stretto di Hormuz resti uno dei punti più sensibili dell’equilibrio economico globale.

Trimestrali italiane: le date chiave e i titoli da tenere d’occhio

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Mps rilancia il piano: il ritorno di Lovaglio convince la Borsa

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Wall Street aggiorna i massimi storici: S&P 500 oltre quota 7.000, Nasdaq al rally piĂą lungo dal 2009

L’S&P 500 ha cancellato in pochi giorni tutte le perdite accumulate dall’inizio del conflitto. UBS GWM: utili societari solidi e quadro macroeconomico favorevole potrebbero sostenere ulteriori rialzi

“What’s Next?”, giovedì alle 17 il focus sul dialogo Usa-Iran con le borse in rimbalzo

Prosegue costantemente il dialogo tra Usa e Iran per avviare un secondo round di negoziati, le borse ritornano ai livelli pre-guerra e si aprono scenari positivi sul fronte geopolitico, con il petrolio che si allontana dal livello di guardia dei 100 dollari al barile virando al ribasso. Oggi alle 17 una nuova puntata del format video “What’s Next?”, a cura di Leopoldo Gasbarro.

Borse tornano sui massimi, dove investire secondo UBS Wealth Management

Le borse mondiali continuano a mostrare segnali di forza, sostenute dalle aspettative di un allentamento delle tensioni geopolitiche. Nella giornata di mercoledì, i mercati azionari hanno registrato la nona seduta consecutiva in rialzo, la striscia positiva più lunga dallo scorso settembre. A trainare il sentiment degli investitori è stato soprattutto l’ottimismo per nuovi negoziati tra

Dividendi Piazza Affari 2026: le date e importi per le societĂ  del Ftse Mib

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Monte dei Paschi, Lovaglio vince la battaglia per il controllo della banca toscana

In una delle assemblee più impegnative della storia recente del Monte dei Paschi, Luigi Lovaglio è riuscito a compiere un’impresa che appariva quasi impossibile solo poche settimane fa. Il banchiere lucano ha riconquistato la guida della banca senese battendo con un distacco netto la lista ufficiale del consiglio d’amministrazione uscente, lo stesso board che lo

UBS, Ermotti al timone fino al 2027?

Secondo rumors stampa, il ceo di UBS potrebbe restare in carica ben oltre il previsto. A trattenerlo non è solo la complessitĂ  dell’integrazione Credit Suisse, ma l’incertezza sui requisiti patrimoniali svizzeri e l’assenza di un erede interno all’altezza.