Mercati: valute emergenti, Btp e Atlantia sotto tiro, cresce la volatilità

29 Agosto 2018, di Daniele Chicca

Dopo la chiusura poco variata di Wall Street che ha perso slancio nel finale, in Asia le Borse sono poco mosse, in un clima di stabilità valutaria successivo alle ultime mosse dell’amministrazione Usa in tema di politica commerciale.

Il sentiment è in generale positivo con le vendite che si concentrano nelle valute dei mercati emergenti nel giorno del Pil trimestrale francese (+1,7% come da attese), unico dato di rilievo europeo di oggi, e del Pil Usa nel pomeriggio (certificata variazione del +4,2%, più delle stime, nel secondo trimestre). Tuttavia si segnala un ritorno della volatilità e un rialzo dei rendimenti dei Btp e dei Treasuries Usa, che si muovono sempre meno all’unisono rispetto ai listini azionari Usa.

Sempre sul fronte macro in Usa, oltre al Pil trimestrale, saranno pubblicate le richieste di mutui, i consumi personali e le vendite di abitazioni che tradiscono, secondo le stime recenti, un lieve rallentamento del ciclo economico. Positive le Borse di Tokyo (+0,15%), Taiwan (+1%), Seul (+0,25%) e Sidney (+0,75%), favorita dall’aumento delle quotazioni dei metalli in un contesto volatile per il dollaro, che sul Forex tenta di rimbalzare. L’euro scambia in calo a 1,1672 dollari.

Poco mossa la Borsa di Hong Kong (+0,04%), sottotono invece Shanghai (-0,48%), debole Seul (-0,03%). In luce il comparto estrattivo-minerario con la giapponese Mitsui Mining (+2,51%) e le australiane Boral (+9,97%) e Bhp (+1,2%). Bene Sony (+1,93%) e Konica-Minolta (+2,07%), contrastati gli automobilistici Mazda (-0,42%) e Toyota (+0,63%). Tra i metalli, oro in rialzo sopra i 1.203 dollari l’oncia.

A Milano continua il momento no di Atlantia, per via dell’incertezza venutasi a creare dopo il crollo del Ponte di Morandi.

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Daniele Chicca 29 Agosto 20189:40

Nuova settimana vecchia storia per la lira turca: da lunedì la divisa è in calo di ben il 5,7% nei confronti del dollaro Usa che peraltro non attraversa il suo momento migliore. I cali della lira stanno pesando anche su altre valute emergenti, come il peso argentino (-1,9% in settimana).

Non stiamo assistendo ai balzi di volatilità visti a inizio mese quando è scoppiata la crisi turca, ma le tensioni sono palpabili sui mercati emergenti. La situazione non sembra migliorare e sul breve termine la lira turca e le altre classi di asset sono destinati a perdere ulteriore terreno. Oggi nei confronti del biglietto verde la lira cede l’1,4% riportandosi in area 1,64 lire per dollaro, dopo che l’indice sulla fiducia nell’economia in Turchia è sceso ai minimi dal 2009.

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Daniele Chicca 29 Agosto 20189:52

Le ultime novità sul fronte degli accordi commerciali bilaterali tra Usa e Messico, con anche il Canada che sta cercando di affrettarsi a firmare, alimenta l’appetito per il rischio sui mercati, dando una mano ai listini azionari anche d’Europa.

Il Ftse 100 inglese guadagna lo 0,15% al momento, mentre il Dax tedesco lo 0,16%. Il Cac francese avanza dello 0,17%. Piazza Affari è sottotono (-0,03%). Lawler osserva che anche se le Borse europee non dovrebbero realizzare record come accaduto invece per Wall Street, l’ottimismo sul nuovo Nafta firmato da Usa e Messico ha avuto la meglio sui timori legati al debito dell’Italia. Il Messico ha raggiunto un accordo amichevole con gli Usa, facendo concessioni in particolare all’industria dell’auto, che infatti è uno dei settori più premiati in Borsa. FCA, Volkswagen e Citroen Peugeot sono in rialzo.

Daniele Chicca 29 Agosto 20189:53

Tuttavia, i guadagni sono limitati dalle preoccupazioni sull’Italia, a causa delle uscite dei suoi vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini che parlano di violare i vincoli di bilancio europei. I commenti del leader del M5S sullo sforamento del tetto del deficit del 3% “conferma che il governo populista dal punto fiscale è ancor meno responsabile dei suoi predecessori”, commenta Jasper Lawler, head of research di London Capital Group.

Gli alti livelli del debito sono un fattore di rischio significativo per le Borse europee nella seconda metà del 2018. Lato obbligazionario, sul secondario lo Spread di rendimento tra Btp e Bund decennali ha aperto stabile in area 280 punti base, non lontano dai massimi di tre mesi toccati ieri. La legge di bilancio di fine settembre sarà un banco di prova fondamentale per vedere quali saranno le spese e gli impegni in fatto di debito presi dal governo Conte.

Daniele Chicca 29 Agosto 20189:54

Le ultime novità sul fronte degli accordi commerciali bilaterali tra Usa e Messico, con anche il Canada che sta cercando di affrettarsi a firmare, alimenta l’appetito per il rischio sui mercati, dando una mano ai listini azionari anche d’Europa.

Il Ftse 100 inglese guadagna lo 0,15% al momento, mentre il Dax tedesco lo 0,16%. Il Cac francese avanza dello 0,17%. Piazza Affari è sottotono (-0,03%). Lawler osserva che anche se le Borse europee non dovrebbero realizzare record come accaduto invece per Wall Street, l’ottimismo sul nuovo Nafta firmato da Usa e Messico ha avuto la meglio sui timori legati al debito dell’Italia. Il Messico ha raggiunto un accordo amichevole con gli Usa, facendo concessioni in particolare all’industria dell’auto, che infatti è uno dei settori più premiati in Borsa. FCA, Volkswagen e Citroen Peugeot sono in rialzo.

Daniele Chicca 29 Agosto 201810:11

Tornando al Forex, mentre l’euro paga le incertezze sull’Italia, nonostante i nuovi dubbi sui costi e sul caos che l’eventualità di un fallimento dei negoziati sulla Brexit possano causare, la sterlina britannica riesce a evitare un’estensione delle perdite viste martedì. Rispetto al dollaro, il cambio è pressoché invariato in area 1,287 dollari, mentre rispetto all’euro sale dello 0,2%, salendo dai minimi di un anno testati di recente.

Daniele Chicca 29 Agosto 201810:19

Il dato macro più atteso di giornata è quello riguardante il Pil Usa, che dovrebbe mostrare una crescita dell’attività del 4% nel secondo trimestre. Si tratta delle cifre riviste dopo quelle preliminari già comunicate. David Madden, market analyst di CMC Markets UK, ritiene che i problemi legati alla guerra commerciale non dovrebbero avere avuto un grande impatto. La stima del consensus per il Pil è del +4% dopo il +4,1% della lettura preliminare. Nel primo trimestre la prima economia al mondo ha registrato un’espansione del 2,2%.

La convinzione degli analisti è che i tagli alle tasse perentori voluti fortemente da Donald Trump abbiano iniziato a maturare i primi frutti e pertanto i livelli di crescita potrebbero essere ancora più elevati verso la fine dell’anno, rispetto a quanto visto a inizio 2018. Una prova? L’indice della fiducia dei consumatori stilato dal Conference Board ha appena toccato i massimi da fine 2000.