Mercati tra correzione e consolidamento

22 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

LEGNANO (WSI) – Oggi, lo promettiamo, il nostro Morning Adviser sarà sensibilmente più corto di quello pubblicato ieri, andiamo a bilanciare la pazienza dei lettori, che ieri ci hanno seguito in una giornata dove si sono tentate nuove rotture ribassiste, soprattutto sulle borse e sulle materie prime, per poi rientrare in fasi di correzione o consolidamento.

Dopo i forti movimenti che abbiamo cercato di spiegare ieri, sono stati pubblicati diversi dati sul fronte macro, che sono andati a posizionarsi sotto le aspettative di mercato per quanto riguarda l’Europa, ma che sul fronte americano hanno mostrato un andamento contrastante, mostrando un’inflazione al pari delle attese a 1.6%, contro un precedente 1.7%, richieste di sussidi di disoccupazione in aumento a 362.000 unità dal 342.000 precedente (attese a 355k) e le vendite di case esistenti, che per il mese di gennaio sono migliorate da un -1.2% a un +0.4%, andando a battere le attese degli analisti di -0.8%.

In Europa invece, gli indici PMI hanno mostrato segni di peggioramento rispetto alle attese di mercato, con il manifatturiero dell’area euro sostanzialmente pari al precedente (47.8) senza dunque mostrare quel miglioramento fino a 48.5 stimato.

La notizia che ha fatto più rumore riguarda la BCE, che ha approvato i conti del 2012 e che ha comunicato di aver acquistato, a cavallo del 2011 e 2012, titoli di stato italiani per una cifra pari a 102 miliardi.

Molto inferiori gli acquisti messi in atto per gli altri Paesi in difficoltà, con la Spagna che ha ricevuto aiuti per 44 miliardi, e Grecia, Portogallo ed Irlanda che si sono divisi i restanti, per arrivare al totale degli acquisti di 218 miliardi di euro.

Si legge su diverse testate che questo è il risultato del programma di OMT deciso dalla BCE, ci teniamo a sottolineare che il programma che ha portato a queste operazioni è invece lo SMP (Securities Market Program), che a differenza del primo non prevedeva alcuna implementazione di riforme strutturali al fine di ricevere questo denaro che andava a finanziare i fabbisogni di cassa dei diversi stati.

Non si sono viste reazioni particolari dopo questa notizia, che ha confermato quello che gli analisti si attendevano, ovvero che si è cercato di aiutare l’Italia in maniera superiore agli altri data la grandezza relativa della propria economia.

E’ il caso ora di concentrarci sui livelli tecnici di attenzione in quanto, dopo le frenate di ieri ed il pomeriggio durante il quale i flussi si sono stabilizzati, i quadri tecnici sono diventati più chiari.

EurUsd

Possiamo tornare a stringere i livelli di attenzione dopo che le vendite si sono fermate. Ci troviamo ora in congestione tra 1.3150 e 1.3240, livelli da poter sfruttare per vendite sulla parte alta della congestione, tenendo conto che un ritorno sopra 1.3265 potrebbe portare verso 1.3300, livello dove passa la media a 100 oraria. Nel caso in cui le resistenze dovessero tenere è possibile pensare di rivedere i minimi di ieri.

UsdJpy

La discesa sotto 93.10 ha dato forza al mercato per raggiungere i primi livelli di attenzione posti a 92.90 (superati fino a 75), prima di ripartire verso l’alto. Ci troviamo ora al test di 93.50, che insieme alla media mobile a 100 periodi rappresenta la principale area di resistenza da seguire, per vedere nuovamente 93.00. Nel caso in cui il mercato dovesse superare 93.65, potremmo assistere a tentativi di salita verso 93.90.

EurJpy

Buona tenuta delle resistenze indicate ieri in 124.20, che ha portato al raggiungimento dei minimi della scorsa notte che, una volta superati, hanno lasciato spazio fin’oltre i livelli che ci attendevamo a 122.90. Il mercato ora sta correggendo e vede in 123.70 la prima area di resistenza utile da valutare, In caso di suo superamento, la correzione potrebbe prendere forza e spingersi fino a raggiungere 124.15 (media a 100 oraria e punti precedenti), mentre nel caso di tenuta potremmo rivedere i minimi. Un ritorno diretto sotto 123.00 potrebbe aprire la strada verso 122.40.

GbpUsd

Il ritorno sopra 1.5255 è stato propedeutico al rimbalzo fino all’area di resistenza individuata in 1.5280/5310 ed il fatto che non si sia tornati sopra 1.5330 ha evitato di far prendere posizionamenti errati a mercato. Continuiamo a valutare questo punto come potenziale livello di aumento di volatilità rialzista, con target potenziali verso 1.5410, tenendo conto che in caso di ritorno sotto 1.5250, il mercato potrebbe girare nuovamente a ribasso alla ricerca dei minimi.

AudUsd

L’approfondimento verso 1.0220 è avvenuto ed il fatto che il livello abbia tenuto ha ridato forza al cambio che si è riportato in area 1.0280, che una volta superato è riuscito a raggiungere il target di 1.0310. Dopo questo movimento, ci sono stati tentativi di nuove discese, ben contenute da 1.0275, che già nei giorni scorsi aveva mostrato la sua validità. Ora curiamo il livello di 1.0325, dove è possibile valutare per il buon R/R vendite di australiano, stando attenti al mercato che se dovesse salire sopra 1.0340 potrebbe tornare a visitare i massimi intorno a 70. Una discesa sotto 1.0300 potrebbe far ritrovare i supporti, mentre in caso di ritorno sotto 1.0275 è lecito attendersi nuovi ribassi.

Copyright © FXCM per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

*Questo documento e’ stato preparato da FXCM Forex Capital Markets. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.