Mercati sfidano volatilità con balzo dell’hi-tech, sterlina piegata

11 Dicembre 2018, di Daniele Chicca

Seduta contrastata per l’azionario mondiale, con l’Europa in rialzo grazie alla corsa dei tecnologici mentre in Asia gli investitori rimangono abbastanza nervosi. La giornata di Borsa è ancora una volta influenzata dalle novità relative alla guerra commerciale e dai colloqui che si potrebbero tenere a breve tra Cina e Stati Uniti sui dazi. Pare che il vice premier cinese Liu He starebbe decidendo quando intavolare le trattative con il segretario del Tesoro Usa Steve Mnuchin.

I titoli del settore minerario e hi-tech sono in buon progresso, con l’indice paneuropeo EuroStoxx 600 che è ben intonato. I future sul Dow Jones, l’S&P 500 e il Nasdaq cedono terreno invece. Per l’azionario Usa si prospetta un mese di dicembre storicamente molto negativo. Le paure sulla frenata dell’economia globale, il ciclo di rialzo dei tassi della Fed e le tensioni commerciali tra le prime due potenze al mondo stanno pesando da qualche mese sul sentiment dei mercati. L’indice S&P 500 rischia di chiudere il 2018 con la prova peggiore da dieci anni.

Un anno estremamente volatile si avvicina alla sua conclusione e con la chiusura delle posizioni da parte dei gestori – i quali fanno fatica a trovare oasi di profitto in un contesto nel quale i computi annuali di tutte le classi di asset sono in rosso – le oscillazioni di prezzo rischiano di essere ancora violente. Sul Forex la sterlina continua a pagare il caos della Brexit. La premier Theresa May ha rinviato il voto al Parlamento di ratifica del testo sulla Brexit, che doveva svolgersi oggi, nella speranza di poter rinegoziare l’accordo con le autorità europee. Sul fronte obbligazionario, si segnala un calo dei prezzi e un incremento dei rendimenti per i Bond europei e quelli britannici.

“I mercati sono estremamente volatili”, ha detto durante una conferenza a New York il pioniere dell’industria degli hedge fund Paul Tudor Jones. “Nel 2019 c’è da aspettarsi una situazione nella quale la deleveraging vista per tutte le asset class nell’ultimo mese e mezzo – anzi negli ultimi quattro o cinque mesi – viene reinvestita nei mercati”.

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Daniele Chicca 11 Dicembre 201817:14

L’ottimismo intorno alla guerra commerciale aiuta i listini di Wall Street, con la Borsa Usa che apre in rialzo ripetendo l’andazzo visto in Europa. Gli indici riescono così a inanellare due sedute positive di fila, un evento che è diventato raro in dicembre. A livello settoriale, particolarmente richiesti cme del resto in Eurozona, sono i titoli del comparto tecnologico, favoriti dai segnali di progresso nella disputa commerciale tra Cina e Stati Uniti.

Daniele Chicca 11 Dicembre 201817:17

In Europa Piazza Affari fa un po’ peggio delle altre piazze europee. L’indice Ftse Mib che sale dell’1,16% e tra i migliori titoli di giornata figura Prysmian, con un rialzo di oltre il +6%, dopo che in mattinata aveva anche superato il +9%, sostenuta dalla notizia dell’acquisto di azioni da parte del Ceo per 420mila euro. Bene l’industria automobilistica, con CNH Industrial e Brembo in progresso di più del 2%. Positiva anche FCA (+1,23%), in controtendenza Pirelli (-1,13%), dopo l’annuncio dell’acquisto e successivo annullamento del bond in scadenza nel 2023 per 26 milioni e 400 mila euro.

Riprende quota l’indice delle banche, soprattutto grazie a Banco Bpm che sale del 3,99% dopo l’accordo sulla cessione di un portafoglio di Npl per 7 miliardi e 800 milioni di euro. Fuori dal listino principale, OVS precipita di quasi il -10% a causa del sentiment negativo sui dati del terzo trimestre e dell’incertezza sul risultato di fine anno e sulla strategia per il prossimo.