Mercati, inflazione e trimestrali scandiranno il passo della settimana

30 Gennaio 2022, di Massimiliano Volpe

La settimana che parte lunedì 31 gennaio sarà ancora particolarmente impegnativa per gli investitori, sia dal punto di vista economico con alcuni meeting delle banche centrali, che societario con numerosi annunci dei conti relativi all’esercizio 2021.

Banche centrali divise tra interventisti e moderati

Per quanto riguarda il boom dell’inflazione in settimana sono attesi numerosi appuntamenti con le banche centrali.

Giovedì è in calendario la prima riunione del 2022 della Bce (non sono attese modifiche di politica monetaria), con la presidente Lagarde che dovrebbe ribadire quanto espresso di recente sul fronte inflazione che viene considerata da Francoforte transitoria e in diminuzione  nei prossimi mesi dopo il picco registrato a dicembre.

Secondo gli analisti di Mps Capital un peso, quanto meno sul tono della conferenza stampa della Lagarde, lo avrà o meno il dato preliminare dell’inflazione dell’area Euro in pubblicazione mercoledì, ovvero il giorno prima del meeting. Il dato è atteso in rallentamento (4,3% vs 5% precedente) visto il venir meno dell’aumento dell’Iva in Germania. Tuttavia, considerato il “caro bollette”, non si possono escludere sorprese al rialzo.

Sempre giovedì è in agenda la riunione della Bank of England (Boe) che alzare i tassi di interesse di 25pb allo 0,5% visto il balzo dell’inflazione al 5,4% registrato a dicembre nel Regno Unito.

In agenda anche la riunione della Reserve Bank of Australia (martedì) e della Banca centrale brasiliana (mercoledì), quest’ultima dovrebbe alzare i tassi di interesse di altri 150pb al 10,75%.

A Piazza Affari trimestrali di peso

Sul fronte societario, nei prossimi giorni continuerà la pubblicazione delle trimestrali negli Usa ed entrerà nel vivo quella di importanti società europee, in special modo di quelle finanziarie.

Lunedì sono attesi i conti di Ryanair; martedì quelli di UBS, GM ed Exxon; mercoledì quelli di Banco Santander, Ferrari; giovedì sarà la volta di Banco Bilbao, ING, Enel, CNH, Shell, BBVA, Amazon; mentre venerdì sono attesi quelli di Intesa Sanpaolo e Sanofi.

Focus sui dati economici

Sul fronte economico lunedì in Area euro sarà pubblicato il dato preliminare del Pil relativo al quarto trimestre 2021 (insieme all’analogo dato italiano), atteso crescere appena di uno 0,4% su base trimestrale vista la contrazione registrata da quello tedesco (pubblicato nella settimana appena trascorsa).

Negli Stati Uniti occhi puntati alla pubblicazione dell’indice ISM manifatturiero (martedì) e, in special modo, a quello dei servizi (giovedì), atteso sotto 60 per la prima volta dopo un anno.

In agenda anche i dati sul mercato del lavoro Usa (venerdì), con focus sulla crescita dei salari attesi in crescita al 5,2% dal 4,7% precedente.

Atteso aumento della produzione di petrolio

Per cercare di frenare l’aumento delle quotazioni del petrolio (con il Brent che si è portato la scorsa settimana a quota 89 dollari) mercoledì è atteso la riunione del cartello dei paesi produttori OPEC+ che si pronuncerà sull’aumento della produzione, attesa in crescita come pianificato di altri 400mila b/g.