Mercati: focus su G20 e banche centrali. Bond, qualcosa si è rotto

7 Luglio 2017, di Daniele Chicca

Nel giorno che sancisce lo storico primo incontro dal vivo tra i nemici-amici Donald Trump e Vladimir Putin, al G20 di Amburgo, i mercati finanziari non si fanno distrarre dalle notizie di politica estera e si concentrano piuttosto sul rapporto occupazionale Usa migliore del previsto e sulle prossime mosse delle banche centrali. I Bond europei attraversano un momento molto difficile sui mercati finanziari. Le prospettive di un atteggiamento più aggressivo da parte delle autorità di politica monetaria di Usa, Eurozona e Regno Unito stanno spingendo al rialzo i tassi di interesse e schiacciando i prezzi dei titoli a reddito fisso. A influire negativamente sui prezzi sono state anche le pubblicazioni dei verbali di Fed e Bce.

Se le vendite di Bond sono scaturite ieri lo si deve anche, secondo gli analisti, all’andamento delle aste di debito governativo spagnole e francesi, che hanno riscontrato una domanda deludente in attesa dell’emissione italiana. Ma l’attenzione degli investitori è più che altro rivolta alle politiche monetarie delle banche centrali. Da una parte si teme che la Federal Reserve acceleri il ciclo di aumento dei tassi di interesse e infatti anche i titoli di Stato Usa e canadesi hanno visto un rialzo dei rendimenti, di almeno cinque punti base. Ci si attende un’altra stretta monetaria quest’anno e a settembre una riduzione, seppure contenuta, del bilancio ‘monstre’ da $4.500 miliardi.

Ma l’attesa è soprattutto per quello che farà la Bce e agli ulteriori segnali che potrebbe dare di una possibile riduzione del programma straordinario di acquisto di Bond europei. I problemi non riguardano soltanto l’Europa, come si è visto. Persino una devota rialzista dei Bond per 10 anni come la banca Nomura ha assunto una posizione corta sui Treasuries Usa. Grandi gestori come Gundlach e Dalio hanno, rispettivamente, dato l’ordine di ritirata dai Bond e sancito “l’inizio di una nuova epoca”.

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Daniele Chicca 7 Luglio 20179:22

Avvio in sordina per Piazza Affari (-0,33%) e per le altre Borse europee. In agenda oggi ci sono, in mattinata la pubblicazione dei dati di produzione industriale e bilancia commerciale del Regno Unito di giugno, mentre il pomeriggio l’attenzione degli investitori si sposterà sui dati sul mercato del lavoro Usa: alle 14.30 esce l’atteso rapporto governativo occupazionale del mese scorso. 

Il mercato punta nella creazione di 179 mila posti di lavoro dopo l’incremento di 138 mila di maggio. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere invariato al 4,3%.

Daniele Chicca 7 Luglio 201710:15

In un’altra dimostrazione di come le droghe monetarie e manovre straordinarie delle banche centrali abbiano distorto i mercati la si ha da ieri, quando Bond e Borse hanno iniziato a cedere terreno all’unisono. Tradizionalmente si muovono in maniera inversamente proporzionale. 

Daniele Chicca 7 Luglio 201710:42

Sul Forex la sterlina fa fatica stamattina e accusa un calo di quasi lo 0,4% nei confronti del dollaro in scia ai dati deludenti pubblicati nel Regno Unito su produzione e commercio. Bene invece sono andate le cifre sulla produzione industriale di Germania e Francia, con quest’ultima che ha fatto anche meglio della locomotiva europea.

Daniele Chicca 7 Luglio 201710:43

I Bond continuano a essere venduti, con il rendimento del Bund decennale che sale di un punto base dopo il balzo record di ieri e si attesta in area 0,57%.

Daniele Chicca 7 Luglio 201710:49

Restando in tema obbligazionario, il massiccio flusso di vendite di ieri si è concentrato soprattutto sul comparto decennale, con volumi molto elevati e aumento della pendenza sul tratto 2-10 anni. Il rialzo dei tassi è stato più marcato in area euro, comportando un restringimento dello spread tra Germania e Usa sul tratto a 10 anni.

Il trend ha consentito anche all’euro di rafforzarsi nuovamente sul dollaro in area $1,14. La Banca del Giappone, dal canto suo, si è opposta al rialzo dei tassi, minacciando di comprare illimitatamente bond decennali al tasso di 0,11%. Nel frattempo le aspettative di inflazione sono rimaste pressoché stabili.

Daniele Chicca 7 Luglio 201711:26

Al momento l’indice paneuropeo EuroStoxx 600 è in calo dello 0,4%. Il settore petrolifero fa fatica, appesantito dal nuovo calo dei prezzi del greggio. Da inizio settimana il paniere di riferimento della regione è in ribasso di 11 punti base.

Daniele Chicca 7 Luglio 201712:16

Come accennato prima, i prezzi del petrolio sono sotto pressione.

Daniele Chicca 7 Luglio 201713:16

I future sui principali indici della Borsa Usa scambiano poco variati in attesa del report occupazionale governativo di giugno. Il mercato scommette in una ripresa dopo la delusione di maggio. Più che i Bond oggi è il petrolio a essere messo sotto pressione.

Daniele Chicca 7 Luglio 201714:54

Dopo il report occupazionale relativamente robusto il Forex il dollaro ha visto azzerati i rialzi sull’euro mentre i future sui principali indici di Borsa hanno esteso lievemente i guadagni e fanno pensare a un avvio positivo a Wall Street (vedi tabella presa da schermi CNBC).

Il calo del biglietto verde ha favorito alcune valute come il rand sudafricano (+1%) e il dollaro canadese, che ha toccato i massimi di quasi 10 mesi. I rendimenti dei Treasuries Usa decennali hanno virato in rosso e al momento scambiano in ribasso di un punto base al 2,37%. Il titolo a due anni scambia invariato all’1,39%.

Daniele Chicca 7 Luglio 201715:19

Il report occupazionale Usa nel complesso positivo ha influito negativamente sui prezzi dell’oro, scivolati ai minimi dal 9 maggio.

Daniele Chicca 7 Luglio 201715:22

L’indice della volatilità CBOE cala a quota 12,04 punti.

Daniele Chicca 7 Luglio 201715:35

Wall Street apre gli scambi in rialzo dopo il report occupazionale Usa che ha mostrato la creazione di 222 mila posti, più del previsto.

Daniele Chicca 7 Luglio 201715:58

Secondo gli analisti di Nomura, i dati sul mercato del lavoro Usa sono positivi per gli asset più rischiosi. L’azionario, i titoli ad alto rendimento e i mercati emergenti dovrebbero essere favoriti: una crescita robusta dei posti di lavoro è indice di crescita ma la debolezza dei salari indica che le società non stanno ancora consentendo alla forza lavoro di ridurre i loro margini. Questo significa una maggiore redditività.

I dati inoltre non dovrebbero avere un grande impatto sui tempi con cui la Fed imporrà la prossima stretta monetaria e ridurrà il suo bilancio da 4.500 miliardi di dollari. In confronto, la normalizzazione della politica monetaria della Bce è un fenomeno “molto più potente” a questi livelli, e così può essere spiegata la reazione iniziale dei mercati che hanno comprato euro e venduto dollari.

Daniele Chicca 7 Luglio 201716:08

L’azionario europeo però continua ad essere fiacco, appesantito dalle prospettive di un irrigidimento monetario in Eurozona. Il focus è anche sul G20, sulle novità in ambito geopolitico e sui dati macro.