Mercati: come investire in cinque passi, le stime per azioni e obbligazioni

6 Dicembre 2021, di Mariangela Tessa

Sui mercati finanziari la fine dell’anno si avvicina lentamente ma inesorabilmente. In passato, in questo periodo le azioni hanno beneficiato di effetti stagionali positivi.
E se da un lato la situazione congiunturale e la liquidità in cerca di rendimento dovrebbero sostenere ancora i mercati azionari, dall’altro la pandemia – nello specifico la nuova variante del virus – e una svolta a sorpresa delle banche centrali titubanti, continuano a rappresentare delle sfide per le asset class più rischiose. Così Hans-Jörg Naumer, Director Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz che, nell’outlook mensile, prova a fare luce sui temi principali da tenere d’occhio sul fronte azionario.

Mercati: le incognite pandemia e inflazione

In particolare, sono due le grosse incognite, che possono condizionare in una direzione o nell’altra l’andamento dei mercati. A partire dalla pandemia di COVID 19. Mentre in tutto il mondo i contagi da Coronavirus sono tornati ad aumentare in maniera significativa “la situazione non è paragonabile allo stesso periodo dell’anno scorso, ancora caratterizzato da numerosi lockdown. Quindi, nonostante sia prevedibile che la pandemia peserà ancora sull’economia, le ripercussioni dovrebbero essere più contenute.

Tutto ciò assume un’importanza ancora maggiore se si considera che il picco della crescita è stato superato in un numero crescente di aree geografiche, dove ora la ripresa prosegue a ritmo più moderato. Al momento, tuttavia, non è ancora possibile prevedere l’andamento sui mercati della nuova variante del Covid” si legge nell’analisi.

Altro market mover da tenere d’occhio è il tema dellinflazione, che acquisisce sempre più rilevanza a livello globale, non solo in ambito obbligazionario.

Dalle attese sull’inflazione, sia quelle scontate dalle obbligazioni indicizzate all’inflazione che quelle basate sui sondaggi, emerge chiaramente che gli operatori di mercato si stanno preparando a tassi di inflazione in rialzo, anche su un orizzonte pluriennale. Non dovremmo essere in presenza di un fenomeno transitorio. Negli USA gli affitti sono già in aumento. E chi ci dice che la persistente capacità inutilizzata sul mercato del lavoro USA manterrà bassi i salari? Sempre più spesso le società devono fare i conti con incrementi delle retribuzioni. Al contempo, in molti settori le aziende beneficiano di un elevato potere di fissare i prezzi. Pertanto, hanno facoltà di trasferire i crescenti costi di produzione sui consumatori e quindi mantenere stabili i margini di profitto. Anche il network delle banche centrali – che sostiene la transizione alla finanza “green” (“Network for Greening the Financial System”) – si prepara a un incremento dell’inflazione dei prossimi anni in presenza di iniziative volte ad azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050. Non siamo alle prese con un fenomeno transitorio.

Cosa faranno le banche centrali

A questo punto non resta che vedere come reagiranno le autorità monetarie d’ora in avanti.

“Anche le banche centrali sono consapevoli che le loro iniezioni di liquidità non fanno (solo) la felicità. Occorre considerare gli effetti collaterali sulla stabilità dei prezzi. Su tale fronte le politiche delle principali autorità monetarie globali appaiono divergenti.  Alcuni istituti, soprattutto nei Paesi emergenti, hanno già avviato l’inasprimento dei tassi, altri (come la Bank of England) procedono con maggiore cautela, e non mancano le banche centrali del tutto restie. Citiamo ad esempio la Banca Centrale Europea (BCE), la Banca Nazionale Svizzera e la Riksbank svedese. In controtendenza la Fed USA, che all’ultima riunione ha annunciato il ridimensionamento (tapering) del programma di acquisto di asset. La BCE dovrebbe terminare il Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (PEPP) il prossimo anno, ma proseguendo l’attività sul mercato obbligazionario e ribadendo che i tassi nel prossimo futuro rimarranno bassi”.

Allianz: per le azioni privilegiare approccio bilanciato

In presenza di queste condizioni, come investire? Ecco i suggerimenti di Allianz per azioni e obbligazioni, come riportati nell’outlook mensile:

Azioni: 

  • L’ultima stagione di pubblicazione dei risultati societari ha offerto ulteriore sostegno all’asset class azionaria. A titolo esemplificativo, nel terzo trimestre la crescita degli utili delle aziende USA è stata superiore alle attese.
  •  In una fase caratterizzata da valutazioni elevate, in particolare nel caso dei titoli USA e dei titoli tecnologici, l’aumento degli utili assume particolare rilevanza.
  • L’Eurozona ha la possibilità di recuperare terreno date la situazione economica, le valutazioni e la significativa presenza di titoli value (che appaiono convenienti). L’ondata di variante Delta rappresenta un potenziale fattore negativo a breve termine.
  • Quanto alla strategia settoriale, si privilegia un approccio bilanciato.
  • Nei Paesi emergenti il quadro è eterogeneo. L’Europa orientale dovrebbe beneficiare del potenziale di ripresa dell’UE.
  •  I fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) – criteri per la valutazione della sostenibilità dell’investimento – con ogni probabilità rivestiranno un ruolo dominante nel prossimo ciclo azionari.

Obbligazioni: 

  • Dato l’attuale contesto monetario e di inflazione, nei mesi a venire, secondo gli esperti di Allianz, dovremo aspettarci un aumento dei rendimenti dei bond a lunga scadenza dei Paesi del G4 (a partire dagli USA) e rendimenti moderatamente più elevati nel tratto a breve delle curve di Stati Uniti e Regno Unito.
  • Alla luce della prosecuzione degli acquisti di asset della BCE, i differenziali di rendimento dei titoli governativi dei Paesi periferici dell’Eurozona dovrebbero evidenziare un andamento prevalentemente laterale.

Come investire in un contesto di tassi bassi

Al di là delle previsioni, in molte parti del mondo dominano tuttora tassi bassi o addirittura negativi, e ove siano presenti tassi nominali positivi, non è certo che al netto dell’inflazione si potrà contare su tassi reali superiori allo zero.

Dove questo non avviene, gli investitori risentiranno comunque di una contrazione del potere di acquisto. Non è dato sapere quando l’attuale fase di Financial Repression – nell’ambito della quale i creditori contribuiscono a ripagare le montagne di debito pubblico – giungerà al termine. Ma in presenza di mercati volatili,  ecco i suggerimenti di Allianz su come riallocare il capitale in attesa di essere investito.

Di seguito una guida in 5 step:

Step 1: Agire da investitori, non da speculatori. Occorre puntare su investimenti a medio-lungo termine, non su guadagni immediati.
Gli eventi passati dimostrano che detenere un investimento in un’ottica di lungo periodo è senz’altro più vantaggioso che continuare a vendere e comprare, poiché spesso non si riescono a cogliere le migliori occasioni, in particolare nelle fasi di turbolenza.
Step 2: Non mettere tutte le “uova” in un solo paniere, ma optare per un’ampia diversificazione degli investimenti. La diversificazione è l’unico strumento davvero efficace per ridurre i rischi.
Step 3: Determinare il profilo di rischio/rendimento e stabilire il mix strategico di asset class (p.e. azioni e obbligazioni) di conseguenza.
Step 4: Integrare la sostenibilità negli investimenti, p.e. tenendo conto dei cosiddetti “fattori ESG”.
Step 5: Trarre vantaggio dall’effetto del prezzo medio, ricorrendo ad un piano di risparmio oppure mediante la ripartizione e l’investimento di somme ingenti lungo un determinato arco temporale.