Mercati azionari, attenzione ai volumi sottili più che ai dazi

10 Maggio 2019, di Daniele Chicca

La fase di rialzi dei mercati azionari è avvenuta in concomitanza con volumi molto bassi. Anche quando gli Stati Uniti, dove il Dow Jones in una settimana ha vanificato tutti i guadagni di aprile per via delle paure di un’escalation della guerra dei dazi sino americana, hanno assistito a un trimestre record (il primo dell’anno), i pezzi scambiati sono diminuiti, come sottolinea Alex Botte, Strategist dell’asset manager Ostrum.

Potrebbe essere una cattiva notizia per i listini azionari, come aveva avvertito in tempi non sospetti il premio Nobel per l’Economia e nuovo asso nella manica di Pimco, Richard Thaler. “Il flusso di volumi non offre le stesse informazioni dei prezzi. Il numero basso di investitori nei mercati azionari alimenta dei dubbi sulla sostenibilità della fase rialzista per le Borse a inizio 2019″.

Le stime del gruppo sui mercati azionari sono per un calo degli indici principali europei, con il CAC 40 francese che è visto scendere in area 5.350 punti a fine anno. Il passo indietro della Federal Reserve che ha messo in stand-by il ciclo di strette monetarie “spiega la fase di rialzi dei mercati nonostante un’analisi macroeconomica che fa pensare a un peggioramento dell’attività in Europa“.

Paure guerra commercialeguerra commerciale ingiustificate

Detto questo, intervenendo nel giorno in cui entrano in vigore le nuove sanzioni Usa contro la Cina, lo strategist osserva che le paure associate alla disputa commerciale tra America e Cina sono ingiustificate, come dimostrano i numeri macro pubblicati di recente. I mercati azionari sono preoccupati per le conseguenze che la guerra a colpi di dazi avrà sul manifatturiero.

Se da un lato è vero che l’economia Usa è molto diversificata nei servizi, ma non è così “aperta” agli affari internazionali, dall’altro i dazi interessano 60 miliardi di dollari di beni l’anno. Secondo Botte “l’economia – che pesa molto di più, 20 mila miliardi – “è abbastanza diversificata e flessibile da riuscire a ridurre l’impatto della frenata degli scambi commerciali”. Senza contare che nel primo trimestre il contributo del commercio è stato nettamente positivo.

I prezzi delle Borse sono giudicati quindi “un po’ troppo elevati” da Ostrum, anche se visto il limitato numero partecipanti alle contrattazioni durante i rialzi, tutto può succedere. In caso di sorprese positive dal fronte geopolitico, economico o societario (siamo in piena stagione di trimestrali in Europa), per esempio, molti player di mercato che sono rimasti nelle retrovie durante il balzo di inizio 2019 dopo le perdite pesanti di fine 2018, potrebbero decidere di ritornare con prepotenza.

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Daniele Chicca 10 Maggio 20199:54

Sul fronte obbligazionario apre in leggero calo ma su livelli elevati lo spread tra Btp e Bund decennali. Il differenziale si attesta a 271 punti base contro i 273 della chiusura di giovedì 9 maggio. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,66%.

Daniele Chicca 10 Maggio 20199:55

Piazza Affari apre gli scambi in lieve progresso, dello 0,91% con l’indice Ftse Mib che si piazza a 21.005 punti. Avvio positivo anche per le altre principali Borse d’Europa. A Parigi l’indice Cac 40 guadagna lo 0,76%, a Francoforte il Dax l’1,04%, mentre a Londra il Ftse 100 avanza di quasi mezzo punto percentuale (+0,45%).

Daniele Chicca 10 Maggio 20199:56

In Asia le Borse cinesi hanno chiuso in gran rialzo una seduta altamente volatile dopo un avvio in perdita nel giorno dell’entrata in vigore dei nuovi dazi Usa. Le tariffe coercitive sui prodotti importati cinesi salgono dal 10% al 25% per 200 miliardi di dollari di beni “made in China”.

Oggi le delegazioni di Usa e Cina si incontrano a Washington per cercare di pianare le differenze sul commercio. L’indice composito di Shanghai fa un balzo del 3,10%, a 2.939,21 punti, mentre quello di Shenzhen vola del 3,83%, attestandosi ai massimi intraday a quota 1.568,62.

Daniele Chicca 10 Maggio 201915:17

Quello di Trump non era un bluff: il nuovo round di dazi su 200 miliardi di dollari di esportazioni cinesi si è materializzato. Secondo Nitesh Shah, director of Research di WisdomTree, questo farà scattare una caccia agli asset difensivi.

“Siamo al punto di non ritorno? No, oggi sarà una giornata fitta di negoziati tra Stati Uniti e Cina. Ma con l’atmosfera inasprita dall’aumento delle tariffe, le possibilità di un allentamento del protezionismo commerciale stanno diventando sempre più scarse. Con un Presidente degli Stati Uniti che misura il suo successo attraverso l’andamento dei mercati azionari, questa è una settimana particolarmente negativa. Magari Trump ammorbidirà la sua posizione intimidendo i falchi cinesi che lo circondano, qualora utilizzasse ancora i mercati azionari come indicatore di popolarità. Dopo le negoziazioni di oggi otterremo maggiore chiarezza sull’agenda per le discussioni future, ma in assenza di notizie positive, ci aspettiamo che i ciclici continuino ad avere una brutta giornata. Gli asset difensivi come l’oro continueranno probabilmente a rispondere positivamente a questo shock”.

Daniele Chicca 10 Maggio 201917:55

Nelle prime ore di contrattazioni, il Dow Jones perde anche 300 punti mentre l’S&P 500 l’1,5% e il Nasdaq l’1,8%. Wall Street estende dunque i cali della settimana che hanno visto il Dow Jones cedere anche 700 punti e l’S&P 500 più del 3%.

Non ha aiutato la notizia secondo cui il vertice tra i negoziatori di Cina e Usa a Washington è durato solo due ore con il vice premier cinese che ha già abbandonato il tavolo dei colloqui.

Daniele Chicca 10 Maggio 201917:56

Lo spread dei tassi Btp e Bund decennali si attesta a 273 punti base, mentre il Btp decennale rende il 2,68%.

Daniele Chicca 10 Maggio 201918:01

Nelle prime ore di contrattazioni, il Dow Jones perde anche 300 punti mentre l’S&P 500 l’1,5% e il Nasdaq l’1,8%. Wall Street estende dunque i cali della settimana che hanno visto il Dow Jones cedere anche 700 punti e l’S&P 500 più del 3%.

Non ha aiutato la notizia secondo cui il vertice tra i negoziatori di Cina e Usa a Washington è durato solo due ore con il vice premier cinese che ha già abbandonato il tavolo dei colloqui.

Daniele Chicca 10 Maggio 201918:03

Le principali borse europee chiudono l’ultima seduta della settimana in lieve rialzo, perdendo i guadagni delle giornata con il progressivo peggioramento di Wall Street. L’indice EuroStoxx 50 chiude a +0,31%. In rialzo Iberdrola, Linde, EssilorLuxottica e Siemens. In netto calo Daimler.

Daniele Chicca 10 Maggio 201918:04

Piazza Affari termina la seduta in lieve rialzo, sui minimi di seduta, in linea con l’andamento delle principali borse europee. Il Ftse/Mib chiude a +0,28%. In rialzo i titoli del lusso, Hera, Unipol, Buzzi e Terna. In calo invece FCA, Juventus e Amplifon. Contrastati i titoli bancari.

Daniele Chicca 10 Maggio 201918:04

Sul valutario il cambio euro dollaro scambia in calo a quota $1,1240. Il biglietto verde paga la diffusione dei dati sull’inflazione Usa di aprile che hanno mostrato un incremento contenuto. Tra le materie prime il contratto sul petrolio Wti è in lieve rialzo a 62 dollari al barile.